Stipendi scuola: tra gli arretrati e i nuovi aumenti Anief mette in guardia gli assistiti dalle cifre 'tarocco'

Pagamenti degli arretrati al via domani per docenti e Ata: accrediti extra e rischio per eventuali errori nel cedolino di gennaio.

20 gennaio 2026 16:40
Stipendi scuola: tra gli arretrati e i nuovi aumenti Anief mette in guardia gli assistiti dalle cifre 'tarocco' - Cedolino dello stipendio NoiPA
Cedolino dello stipendio NoiPA
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Scatta domani il pagamento degli arretrati per il personale scolastico, seguito dagli aumenti del CCNL. Anief lancia l’allarme su possibili errori di calcolo nei cedolini, invitando ad una verifica puntuale delle voci retributive.

Il calendario dei pagamenti: arretrati e stipendi scuola

L'agenda amministrativa per il personale della scuola segna una serie di scadenze cruciali che impatteranno direttamente sulla liquidità di oltre un milione di dipendenti pubblici. La prima data da cerchiare in rosso è domani, 21 gennaio, giorno fissato per l'esigibilità degli arretrati stipendiali riferiti al triennio contrattuale 2022-2024. Le proiezioni sugli importi, che variano in base all'anzianità di servizio e al profilo professionale, stimano cifre lorde oscillanti tra i 1.000 e i 2.000 euro.

A stretto giro, venerdì 23 gennaio, verrà erogata la mensilità ordinaria, la quale presenterà una novità sostanziale: l'inclusione, per la prima volta, degli adeguamenti derivanti dal Rinnovo del Contratto (CCNL), sottoscritto in via definitiva lo scorso dicembre. La manovra finanziaria non si esaurisce con il mese corrente; febbraio porterà in dote un ulteriore beneficio economico sotto forma di una tantum. Grazie a uno stanziamento governativo di 240 milioni di euro, i docenti vedranno accreditarsi circa 110 euro lordi, mentre per il personale Ata l'importo si attesterà intorno ai 270 euro. Tuttavia, la complessità di queste operazioni contabili incrociate ha sollevato dubbi sulla corretta applicazione degli algoritmi di calcolo da parte del sistema NoiPA.

Allarme Anief sui cedolini con importi errati

Nonostante il clima di attesa per l'aggiornamento retributivo, il sindacato Anief ha diramato una nota di cautela, segnalando il rischio concreto di ricevere quelli che sono stati ribattezzati "cedolini tarocco". Le segnalazioni pervenute da numerosi lavoratori precari e di ruolo evidenziano discrepanze preoccupanti: in alcuni casi mancherebbero quote dell'anticipo sugli aumenti, in altri l'assorbimento dell'Indennità di Vacanza Contrattuale (IVC) non sarebbe avvenuto correttamente.

Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato, è imperativo non limitarsi a osservare il netto in busta, ma analizzare le singole voci. La transizione burocratica prevede che l'IVC percepita fino al 2025 e l'anticipo dell'aumento spariscano per confluire nella voce unica dell'aumento contrattuale definitivo. Daniela Rosano, segretario generale, avverte che eventuali anomalie potrebbero trascinarsi anche nelle mensilità successive se non rettificate tempestivamente. Il confronto incrociato con i cedolini dell'anno precedente diventa quindi uno strumento di autotutela indispensabile per intercettare omissioni che, storicamente, non sono eventi rari nella gestione della Pubblica Amministrazione.

Guida pratica al controllo delle voci retributive

Per districarsi nella giungla dei codici stipendiali e verificare l'effettiva correttezza degli importi, è stata elaborata una procedura di controllo basata sulla comparazione dei dati. Questa metodologia permette di isolare le differenze dovute al nuovo inquadramento economico.

Ecco i passaggi fondamentali per l'analisi del cedolino:

  1. Confronto Tabellare: Verificare la somma dello stipendio lordo tabellare più IIS (Indennità Integrativa Speciale) del cedolino di novembre 2025 e calcolare il differenziale con le medesime voci presenti nel cedolino di gennaio 2026.

  2. Calcolo Arretrati: Moltiplicare la differenza ottenuta per 26 mensilità (nel caso di servizio continuativo per tutto il 2024 e 2025) o riproporzionare in base ai mesi effettivi lavorati per il personale precario o con tredicesima frazionata.

  3. Salario Accessorio: Eseguire la stessa operazione di confronto (novembre 2025 vs gennaio 2026) sulle voci accessorie come RPD (Retribuzione Professionale Docenti) o CIA (Compenso Individuale Accessorio).

  4. Verifica Finale: Sommare i risultati dei punti precedenti. Il totale dovrebbe corrispondere alla voce arretrati presente in busta paga.

È essenziale monitorare anche la presenza storica dell'IVC (0,5% e successivamente 1%) nei cedolini dal 2022 al 2025 e la voce "Anticipo aumenti contrattuali" nel corso dell'ultimo biennio. Qualora i conti non tornassero, il consiglio è di sospendere eventuali diffide legali immediate e procedere prima a una consulenza tecnica specializzata.

La complessità del sistema NoiPA

Va notato che l'accavallarsi di tre diverse tipologie di erogazione (arretrati, adeguamento tabellare e una tantum) nello spazio di 30 giorni rappresenta uno stress test notevole per la piattaforma NoiPA. In passato, situazioni analoghe di "conguaglio massivo" hanno generato disallineamenti temporanei, spesso risolti con emissioni speciali nei mesi successivi. La prudenza suggerita dai sindacati non è allarmismo, ma pragmatismo derivante dall'esperienza storica.

Domande Frequenti (FAQ)

Quando vengono pagati gli arretrati scuola 2022-2024? L'accredito specifico per gli arretrati è previsto per la giornata di domani, 21 gennaio 2026, tramite un'emissione speciale separata dal cedolino ordinario.

A quanto ammonta l'una tantum prevista a febbraio? L'importo lordo stimato è di circa 110 euro per il personale docente e di circa 270 euro per il personale Ata, derivanti dai fondi della manovra finanziaria.

Cosa fare se l'importo dello stipendio è inferiore al previsto? È necessario confrontare il cedolino di gennaio 2026 con quello di novembre 2025. Se si riscontrano mancanze nelle voci relative agli aumenti o all'IVC, è consigliabile contattare una struttura sindacale come Anief per una verifica prima di intraprendere azioni legali.

Chi ha diritto agli arretrati? Spettano a tutto il personale scolastico, di ruolo e precario, che ha prestato servizio nel periodo di vigenza contrattuale 2022-2024, in proporzione ai mesi lavorati.

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