Studente con Whisky in classe: il caso che preoccupa la scuola e i social

Studente sorpreso con whisky in classe nelle Marche. L’episodio evidenzia il legame tra alcol e social, alimentando il rischio di challenge pericolose.

31 marzo 2025 19:14
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Un grave episodio di indisciplina ha coinvolto un istituto scolastico nelle Marche, dove un studente minorenne ha portato in classe una bottiglia di whisky nello zaino. Il ragazzo ha mostrato il contenitore già aperto ai compagni, attirando immediatamente l’attenzione dell’insegnante. La scuola ha avviato il protocollo disciplinare, segnalando l’accaduto e verificando che l’armadietto personale dello studente fosse vuoto. Questo evento segue un altro comportamento problematico dello stesso alunno, che pochi giorni prima aveva danneggiato una parete lanciando una penna, ricevendo già una sanzione.

L’Influenza dei social e il rischio emulazione

Il gesto del ragazzo potrebbe non essere solo un atto di ribellione. Alcuni testimoni affermano che lo studente avrebbe scattato foto con la bottiglia di whisky, alimentando il sospetto che volesse pubblicarle sui social. La scuola sta valutando ulteriori provvedimenti disciplinari, tra cui una possibile sospensione. Il fenomeno del binge drinking tra adolescenti è spesso legato al desiderio di ottenere visibilità online, spingendo i giovani a comportamenti sempre più estremi.

Alcol e minori: un fenomeno in crescita

L’episodio di whisky in classe non rappresenta un caso isolato, ma un segnale di un problema più ampio. Il binge drinking, che consiste nel consumare cinque o più drink in poche ore, continua a diffondersi tra i giovani. Le feste private e le sfide sui social diventano occasioni per sperimentare l’alcol in modo rischioso, mentre la pressione sociale online spinge a comportamenti sempre più pericolosi per ottenere like e approvazione.

Le challenge online e il pericolo invisibile

Il sospetto che lo studente volesse pubblicare le foto del whisky si inserisce in un contesto più ampio di challenge alcoliche online. Piattaforme come TikTok e Instagram hanno amplificato la diffusione di sfide pericolose, come la NekNominate, che nel 2014 spinse molti adolescenti a bere quantità eccessive di alcol, con conseguenze tragiche.

Oggi, nuove mode come i drunk selfie o le gare a chi beve di più in minor tempo si diffondono senza controlli efficaci, grazie anche all’anonimato offerto dai gruppi Telegram. Affrontare il problema richiede un impegno concreto da parte delle scuole, delle famiglie e delle piattaforme digitali per limitare l’accesso e la condivisione di contenuti pericolosi.

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