Supplenze docenti: come funziona l'aggiornamento GPS e la scelta delle 20 scuole
L’OM per il biennio 2026-2028 tarda ad arrivare: procedura unica per provinciali e graduatorie di istituto, focus sul nuovo meccanismo di ripescaggio.
Resta avvolto nell'incertezza il calendario per l'apertura delle istanze relative all'aggiornamento GPS e al nuovo inserimento. Sebbene l'ipotesi di avviare la procedura entro la fine di febbraio non sia stata ufficialmente scartata, il cronoprogramma discusso durante le informative sindacali di fine anno appare oggi meno solido, lasciando il personale scolastico in attesa di indicazioni definitive da parte del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Tempistiche e validità biennale dell'aggiornamento GPS
Il mondo della scuola osserva con apprensione il silenzio di Viale Trastevere. La pubblicazione dell'ordinanza, che andrà a sostituire il regolamento attuale prorogato fino al 2028, è il passaggio burocratico fondamentale per sbloccare la piattaforma ministeriale. Una volta reso noto il testo ufficiale, scatterà il conto alla rovescia di pochi giorni per l'apertura della finestra telematica. La procedura che si profila all'orizzonte avrà una valenza strategica cruciale, coprendo l'intero biennio scolastico 2026-2028. Non si tratta di un semplice adempimento formale: l'aggiornamento permette ai docenti precari e di ruolo di far valere nuovi titoli culturali e di servizio, modificando il proprio posizionamento nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze. Contestualmente alla domanda principale, i candidati saranno chiamati a compilare la sezione dedicata alla scelta delle 20 scuole. Questa preferenza è determinante per l'iscrizione nelle Graduatorie di Istituto, bacino esclusivo da cui i Dirigenti Scolastici attingono per le supplenze brevi e saltuarie, quelle cioè che non rientrano nella gestione dell'Ufficio Scolastico Provinciale.
Distinguere la scelta delle 20 scuole dalle 150 preferenze
Tra i non addetti ai lavori, e talvolta anche tra i neo-iscritti, si genera spesso confusione tra due procedure distinte ma complementari. È fondamentale chiarire che l'istanza attesa (forse) per fine febbraio riguarda esclusivamente l'ingresso o l'aggiornamento nelle graduatorie e la definizione delle sedi per le supplenze brevi (le 20 scuole). Questa fase non va assolutamente sovrapposta alla compilazione delle max 150 preferenze, un appuntamento che si colloca tradizionalmente in estate, solitamente nel mese di luglio. Mentre la procedura attuale serve a "costituire" la graduatoria, quella estiva serve ad attivare l'algoritmo ministeriale per l'assegnazione degli incarichi annuali (al 31 agosto) o fino al termine delle attività didattiche (al 30 giugno). Le venti istituzioni scolastiche selezionate ora per le Graduatorie di Istituto non vincolano le scelte che verranno effettuate in estate per le supplenze lunghe, offrendo così una doppia opportunità di impiego.
Nuovo algoritmo e la regola del ripescaggio
Una delle novità più attese, destinata a modificare le strategie di compilazione delle domande, riguarda l'evoluzione del software di assegnazione. Nelle passate tornate di nomine, molti docenti sono stati penalizzati dal meccanismo che li considerava "rinunciatari" qualora il sistema, nel turno di nomina, non trovasse disponibilità nelle sedi espresse, saltandoli definitivamente per i turni successivi anche in presenza di nuove disponibilità. L'introduzione della regola del ripescaggio promette di sanare questa distorsione. Con il nuovo funzionamento, il candidato che non ottiene una cattedra nel primo turno di nomina non viene più escluso definitivamente, ma rientra in gioco nei turni successivi qualora si liberino posti nelle sedi da lui indicate. Questa modifica tecnica riduce l'ansia da "compilazione massiva": i docenti potrebbero non sentirsi più obbligati a inserire fino a 150 preferenze (comprese sedi disagiate o sgradite) pur di non rischiare l'esclusione dalla procedura, potendo puntare su una selezione più mirata e qualitativa delle sedi scolastiche.