Tagli alla scuola: l'allarme della Flc Cgil Palermo
Le riduzioni del personale Ata e dei docenti mettono a rischio il diritto allo studio e l'efficienza degli istituti palermitani.
L'assemblea sindacale del 31 marzo a Palermo accende i riflettori sui nuovi tagli alla scuola previsti per i prossimi anni. La riduzione del personale Ata e dell'organico docenti preoccupa il sindacato per le ricadute dirette sulla qualità dell'offerta formativa e sull'inclusione degli studenti.
Emergenza organico e personale Ata a Palermo
La Flc Cgil Palermo esprime profonda preoccupazione per la contrazione delle risorse umane negli istituti. A livello nazionale è previsto un taglio di 2.174 unità per il personale Ata, una decisione che colpirà duramente anche la realtà siciliana. Questi lavoratori sono figure indispensabili per garantire l'apertura, la sicurezza e il funzionamento amministrativo quotidiano dei plessi scolastici.
Riduzione dei docenti e criticità del nuovo contratto
Le prospettive per il futuro prossimo delineano uno scenario complesso per l'istruzione pubblica. Per l'anno scolastico 2026/2027 è già programmata una riduzione di 1.600 posti nell'organico docenti.
Oltre ai tagli alla scuola, il sindacato evidenzia altre problematiche urgenti:
Perdita del potere d'acquisto: il rinnovo contrattuale attuale non compensa l'inflazione.
Carta docente: il valore del bonus per l'aggiornamento professionale scende da 500 a 383 euro.
Riforma istituti tecnici: la modifica dei quadri orari sta creando incertezza nella gestione delle cattedre.
Disabilità e nuove procedure di certificazione
Palermo è attualmente centro di una sperimentazione delicata che riguarda il nuovo certificato di disabilità. Questa procedura influisce direttamente sull'assegnazione dei posti di sostegno. Il rischio, denunciato da Fabio Cirino, segretario generale Flc Cgil Palermo, è che la determinazione delle risorse segua logiche di risparmio lineare piuttosto che i reali bisogni educativi degli alunni.