Truffa del pedaggio: attenzione alla frode che 'gira' su WhatsApp

La polizia segnala la diffusione della pericolosa truffa del pedaggio tramite messaggi ed SMS ingannevoli.

18 maggio 2026 12:00
Truffa del pedaggio: attenzione alla frode che 'gira' su WhatsApp -
Condividi

I tentativi di phishing tramite chat colpiscono gli utenti. Le autorità segnalano la nuova truffa del pedaggio, mirata a rubare credenziali.

Come funziona la truffa del pedaggio sui social

La polizia monitora i crimini informatici. "È in corso una campagna di phishing che si sta diffondendo tramite WhatsApp attraverso falsi messaggi attribuiti alla società Autostrade per l'Italia", spiegano gli agenti. Gli utenti "ricevono un messaggio, spesso proveniente da un numero con prefisso estero che segnala un presunto mancato pagamento del pedaggio autostradale e invita a cliccare sul link per regolarizzare la posizione ed evitare sanzioni". Si rischiano così sanzioni pecuniarie reali a causa di una compilazione immediata del modulo.

I rischi per la sicurezza dei dati

Il pericolo risiede nel link. Il collegamento "conduce a un falso sito Internet" progettato "per rubare dati personali, acquisire credenziali bancarie e acquisire informazioni relative alle carte di pagamento". La polizia di Stato invita dunque a non cliccare. Chi inserisce i dati rischia un furto d'identità e gravi perdite. I criminali usano piattaforme clone eludendo la sicurezza informatica.

Le strategie di difesa contro il phishing

Per tutelare i risparmi personali serve cautela digitale. La polizia di Stato invita a "non cliccare sui link ricevuti tramite piattaforme di messaggistica istantanea e di verificare sempre eventuali comunicazioni attraverso i siti e le applicazioni dei servizi interessati". Gli agenti notano: "Occorre prestare attenzione alla presenza di numeri sospetti con prefissi internazionali, a toni minacciosi o urgenti o alla presenza di link sospetti, o abbreviati, e alle richieste dirette di dati sensibili". Consigliamo comportamenti prudenti:

  • Controllare i siti ufficiali.

  • Bloccare i mittenti ignoti.

Cosa fare se si cade nel tranello

Occorre agire in modo tempestivo ed efficace. In caso di dubbi, "si consiglia di contattare direttamente il servizio clienti, bloccare il numero sospetto". Se sono stati inseriti dati personali o riferimenti bancari, è necessario "contattare immediatamente la propria banca" e "bloccare eventuali carte di pagamento e modificare le password degli account forniti". Infine, è opportuno "segnalare l'accaduto alla polizia postale tramite il sito www.commissariatodips.it" proteggendo il territorio nazionale e i sistemi di pagamento.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail