Utilizzazioni ATA 2026/27: chi può fare domanda e come si calcola il punteggio di servizio

Con le utilizzazioni ATA il personale può lavorare in una sede diversa nel 2026/27: domande aperte fino al 4 agosto.

30 luglio 2026 12:00
Utilizzazioni ATA 2026/27: chi può fare domanda e come si calcola il punteggio di servizio -
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Il personale ATA ha tempo fino al 4 agosto 2026 per chiedere le utilizzazioni ATA valide per l'anno scolastico 2026/27. È uno strumento che, in presenza di condizioni precise, consente di prestare servizio per un anno in una sede diversa da quella di titolarità, come stabilito dal contratto integrativo nazionale.

Chi può chiedere le utilizzazioni ATA

Il beneficio riguarda soprattutto il personale soprannumerario nell'organico della scuola di titolarità. Ne ha diritto anche chi è stato trasferito d'ufficio o a domanda condizionata negli anni scorsi, oppure chi, dopo il dimensionamento scolastico, è stato riassegnato in un comune diverso da quello della precedente titolarità. Possono presentare domanda anche i lavoratori restituiti ai ruoli e destinati a una sede non richiesta, chi è privo di sede definitiva e chi si trova in situazione di esubero o proviene da una provincia in esubero. Vale infine per chi è stato assunto a tempo indeterminato dal 1° settembre dell'anno precedente e assegnato d'ufficio, senza ottenere nessuna delle preferenze indicate.

Le altre figure ammesse alla domanda

Anche altre categorie con situazioni particolari possono presentare istanza. Il contratto individua diversi casi in cui la richiesta è consentita, a tutela della continuità lavorativa. Rientrano in particolare:

  • i funzionari titolari di incarico di DSGA dichiarati inidonei alle relative mansioni;

  • il personale dichiarato inidoneo al proprio profilo ma impiegabile in mansioni coerenti con un altro profilo;

  • il personale dell'Area dei funzionari e dell'elevata qualificazione riassegnato, dopo il dimensionamento, in un comune o distretto diverso da quello precedente.

Restano valide anche le altre condizioni fissate dal CCNI, comprese quelle su restituzione ai ruoli, rapporto a tempo parziale e riconversione professionale.

Come si calcola il punteggio di servizio

Il calcolo poggia soprattutto sul servizio di ruolo. Per ogni mese, o frazione superiore a 15 giorni, svolto nel profilo di appartenenza spettano 2 punti. Un punteggio ulteriore premia il servizio prestato nelle scuole delle piccole isole. Il servizio non di ruolo o comunque riconoscibile vale:

  • 2 punti al mese nelle operazioni a domanda;

  • 1 punto al mese nelle operazioni d'ufficio.

Per ogni anno, o frazione superiore a sei mesi, di servizio prestato nelle pubbliche amministrazioni o negli enti locali spetta invece 1 punto, secondo le tabelle allegate al contratto.

La continuità nella scuola di titolarità

La continuità di servizio pesa in modo rilevante sul totale. Chi ha lavorato senza interruzioni per almeno un triennio nella scuola di attuale titolarità ottiene:

  • 8 punti per ogni anno entro il quinquennio;

  • 12 punti per ogni anno oltre il quinquennio.

Il punteggio raddoppia per il servizio nelle piccole isole. Nelle operazioni d'ufficio sono riconosciuti anche 4 punti per ogni anno intero di ruolo svolto di seguito nella sede attuale. È infine prevista una maggiorazione una tantum di 40 punti per chi, nel periodo indicato dal contratto, non ha presentato domanda di trasferimento o passaggio provinciale, oppure l'ha revocata nei termini.

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