Valditara: investimenti scuola e nuove misure di sicurezza
Il ministro illustra i fondi per la Campania, i risultati della riforma 4+2 e le strategie per contrastare la violenza negli istituti.
Il ministro Giuseppe Valditara ha presentato i nuovi investimenti scuola per la regione Campania, sottolineando l'importanza della sicurezza scolastica e della responsabilità. Attraverso fondi mirati e interventi strutturali, il governo punta a trasformare il sistema educativo puntando su risultati tangibili e sulla protezione di tutta la comunità.
Nuovi investimenti scuola per il territorio campano
L'azione del Ministero dell'Istruzione e del Merito si è tradotta in uno stanziamento complessivo superiore ai 2,6 miliardi di euro destinati esclusivamente alla Campania. Questi fondi sono ripartiti in diverse aree critiche per garantire il diritto allo studio e il miglioramento delle infrastrutture:
Edilizia scolastica: 1,66 miliardi di euro per la messa in sicurezza e l'ammodernamento dei plessi.
Agenda Sud: oltre 150 milioni di euro per contrastare la dispersione scolastica.
Piano Estate: 75 milioni di euro per garantire l'apertura delle scuole anche nei mesi estivi, offrendo supporto concreto alle famiglie.
Progressi della riforma istruzione e iscrizioni
I dati relativi alle iscrizioni evidenziano un forte interesse per la riforma istruzione tecnico-professionale, nota come modello "4+2". La Campania si attesta come la prima regione in Italia per numero di adesioni, segno di una rinnovata fiducia delle famiglie verso percorsi formativi orientati al futuro occupazionale. Inoltre, i recenti risultati nelle prove di italiano per la seconda primaria confermano l'efficacia delle misure didattiche adottate, posizionando gli studenti campani ai vertici nazionali.
Misure di sicurezza scolastica e prevenzione violenza
Un punto centrale della strategia ministeriale riguarda la sicurezza scolastica e il contrasto ai fenomeni di bullismo. Il ministro ha ribadito la necessità di installare metal detector negli istituti che ne faranno richiesta per prevenire l'introduzione di armi e proteggere la comunità.
Parallelamente, il decreto legge Sicurezza introduce un inasprimento delle sanzioni penali per chi aggredisce il personale scolastico, con pene che possono superare i cinque anni di reclusione. Questi interventi, insieme alla riforma del voto di condotta, mirano a ripristinare i valori di responsabilità e rispetto reciproco all'interno delle aule.