Valutazione dirigenti scolastici: oltre l'86% raggiunge il punteggio massimo

La valutazione dirigenti scolastici per il 2024/2025 conferma un'eccellenza diffusa, con numeri record e nuovi criteri in arrivo.

31 luglio 2026 12:00
Valutazione dirigenti scolastici: oltre l'86% raggiunge il punteggio massimo - Sistema di Valutazione
Sistema di Valutazione
Condividi

La valutazione dirigenti scolastici relativa all'anno 2024/2025 racconta una scuola guidata con grande competenza. Nell'incontro tra Ministero dell'Istruzione e sindacati del 29 luglio sono emersi dati che parlano chiaro: la quasi totalità dei capi d'istituto ha raggiunto il punteggio più alto. Un risultato che fotografa una dirigenza solida e preparata su tutto il territorio nazionale.

I numeri che raccontano il successo

I dati diffusi dall'Amministrazione fotografano un quadro molto positivo. Su 7.099 dirigenti valutati, ben 6.114 hanno ottenuto il massimo, cioè 80 punti su 100. Il resto della platea si colloca comunque su livelli alti. Ecco come si distribuiscono gli altri esiti:

  • 883 dirigenti hanno ricevuto una valutazione «buona»;

  • 94 sono risultati «sufficienti»;

  • solo 8 casi hanno riportato un giudizio negativo.

Numeri che confermano una qualità diffusa nella conduzione delle scuole italiane. La percentuale di chi tocca il vertice supera l'86%, un dato che pochi altri comparti pubblici possono vantare in un solo anno di rilevazione.

Trasparenza e diritto di replica

Il sistema non si limita a distribuire voti. Prevede anche strumenti concreti di tutela per chi non si riconosce nel giudizio ricevuto. In tutto 711 dirigenti hanno chiesto un contraddittorio presso gli Uffici Regionali, mentre 66 si sono rivolti all'organismo di garanzia. Questa fase di confronto ha prodotto 38 proposte di modifica delle valutazioni iniziali. Un segnale importante: significa che il percorso resta aperto al dialogo e alla correzione. È intervenuto anche il presidente dell'Invalsi, Roberto Ricci, che ha ricordato quanto questi rapporti offrano indicazioni utili per far crescere l'intero sistema scolastico.

Valutazione dirigenti scolastici, cosa cambia dal 2026

Mentre si chiude il capitolo dell'anno appena concluso, lo sguardo corre già avanti. Per il 2025/2026 la piattaforma ministeriale resta aperta: consente di aggiornare i dati e caricare nuove evidenze, con chiusura fissata entro novembre 2026. Le novità più forti riguardano però il triennio seguente. Dal 2026/2027 i criteri saranno ripartiti in modo netto. Gli obiettivi nazionali peseranno per 70 punti su 100, quelli regionali per 10 punti su 100. Cambia quindi il baricentro della valutazione dirigenti scolastici, che diventa più mirata e strutturata.

Il peso del successo formativo degli studenti

La vera svolta arriva da un nuovo parametro. D'ora in poi conterà il contributo della scuola al successo formativo degli studenti. In pratica si premia la capacità del dirigente di incidere davvero sui percorsi di crescita dei ragazzi, non solo sulla gestione amministrativa. Accanto a questo, cresce l'attenzione per le specificità territoriali: la valutazione verrà diversificata su base regionale, così da tener conto delle differenze tra realtà diverse. L'obiettivo dichiarato è chiaro. Legare il giudizio dei capi d'istituto ai risultati concreti ottenuti dagli alunni, spostando il focus dai numeri di bilancio alla vita reale delle classi.

Segui tutti gli aggiornamenti di Scuolalink.it sul canale Telegram

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail