Valutazione GPS 2026/28 già dal 30 Marzo: criticità e scadenze ministeriali

L'amministrazione avvia l'analisi dei titoli per le GPS 2026/28 mentre il sindacato segnala errori tecnici e rischi di convalide errate nel sistema.

28 marzo 2026 15:00
Valutazione GPS 2026/28 già dal 30 Marzo: criticità e scadenze ministeriali -
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L'aggiornamento delle graduatorie entra nella fase operativa. A partire da lunedì 30 marzo, inizierà ufficialmente la valutazione domande per il biennio GPS 2026/28. Nel recente incontro tecnico tra il Ministero e la UIL Scuola RUA sono emerse problematiche strutturali che potrebbero compromettere la correttezza dei punteggi finali dei docenti e la trasparenza delle procedure.

Le criticità segnalate per le graduatorie

Il confronto tecnico presso il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha messo in luce diversi ostacoli procedurali. Il sindacato ha evidenziato come l'attuale piattaforma non permetta agli utenti di eliminare titoli inseriti erroneamente o non più validi, limitando la possibilità di aggiornare la propria posizione con abilitazioni più favorevoli, specialmente per i posti di sostegno.

Un altro punto critico riguarda la gestione dei docenti di ruolo. In alcuni ambiti territoriali, la cancellazione delle graduatorie relative a questi profili ha causato l'interruzione del collegamento con il titolo abilitante nelle tabelle specifiche. A questo si aggiunge la confusione tra le procedure destinate ai laureati e quelle per gli insegnanti tecnico-pratici (ITP), che genera frequenti errori nell'individuazione della corretta tabella di riferimento.

Il rischio di convalide massive nelle GPS 2026/28

Uno dei timori principali espressi dalla UIL Scuola RUA riguarda la gestione dei tempi. La mole di lavoro imponente e le scadenze serrate potrebbero spingere gli uffici verso convalide massive. Questo processo automatizzato comporterebbe il rischio concreto di attribuire punteggi non corretti o posizioni falsate, ignorando i decreti di convalida già emessi dalle istituzioni scolastiche nel precedente biennio.

Certificazioni informatiche e gestione degli spezzoni

Il sistema di inserimento per i titoli digitali, come DigComp 2.2 e DigCompEdu, risulta attualmente ambiguo. Sebbene la piattaforma consenta il caricamento di più certificazioni, le tabelle ministeriali prevedono la valutazione di un unico titolo per tipologia. È necessario un intervento chiarificatore per evitare che i candidati ripongano aspettative errate sul calcolo del proprio punteggio.

Infine, rimane aperta la questione della gestione degli spezzoni orari. Attualmente, il sistema non distingue adeguatamente tra chi accetta un orario ridotto con l'intenzione di completarlo tramite le graduatorie e chi, invece, richiede esclusivamente incarichi parziali. Una modifica tecnica in tal senso è ritenuta indispensabile per garantire una distribuzione delle supplenze più equa e funzionale alle esigenze dei docenti.

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