Valutazione titoli di specializzazione sostegno nelle GPS: l'interrogazione di Mazi (PD)
Irene Manzi (Pd) interroga il Ministero sull'equiparazione tra i percorsi universitari e i nuovi corsi Indire per le supplenze.
L’aggiornamento delle Graduatorie Provinciali Supplenze (GPS) è al centro del dibattito politico a causa delle modalità di valutazione della specializzazione sostegno. L'onorevole Irene Manzi ha presentato un'interrogazione parlamentare per evidenziare le criticità legate all'equiparazione tra i titoli rilasciati da Indire e il tradizionale percorso del TFA Sostegno. L'obiettivo è tutelare la qualità dell'inclusione scolastica attraverso criteri di selezione rigorosi e trasparenti.
Il rischio di penalizzazione per il percorso selettivo
L'equiparazione dei titoli ottenuti tramite il canale Indire a quelli conseguiti nei percorsi universitari solleva dubbi sulla tenuta del sistema meritocratico. Il TFA Sostegno, infatti, si distingue per essere un percorso:
Selettivo: basato su prove d'accesso rigorose.
Accademico: gestito direttamente dalle Università.
Professionalizzante: focalizzato su competenze pedagogiche di alto profilo.
Secondo l'esponente del Partito Democratico, livellare queste differenze rischia di sminuire l'impegno di chi ha superato procedure concorsuali complesse per ottenere la specializzazione sostegno.
Meritocrazia e qualità dell'inclusione scolastica
La gestione della formazione per i docenti di sostegno non riguarda solo i diritti dei lavoratori, ma incide direttamente sul benessere degli studenti con disabilità. Per garantire un'istruzione di qualità, è fondamentale che la specializzazione sostegno sia il risultato di una formazione specifica e approfondita.
Chiedere criteri coerenti nelle Graduatorie Provinciali Supplenze significa proteggere il valore del titolo accademico e assicurare che la continuità didattica sia affidata a personale altamente qualificato, formato all'interno del sistema universitario nazionale.