Viaggio della Memoria 2026: studenti in marcia nella storia
Iniziato il percorso educativo promosso da Ministero e UCEI che porta cento ragazzi a Cracovia per approfondire la tragedia della Shoah
Parte ufficialmente il Viaggio della Memoria 2026, l’iniziativa didattica che accompagna oltre cento discenti verso la Polonia. Un progetto targato Ministero dell’Istruzione e del Merito e UCEI per trasformare il ricordo della Shoah in consapevolezza civica attiva.
Un’aula itinerante per la coscienza civile
Ha preso avvio oggi un progetto che trascende la semplice gita scolastica, configurandosi come una vera e propria formazione itinerante. Sostenuto dalla sinergia istituzionale tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e l’UCEI (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane), l'evento si propone di abbattere le pareti fisiche delle aule per immergere i ragazzi nella complessità della storia del Novecento. L'intento pedagogico è chiaro: fornire agli allievi gli strumenti critici necessari per comprendere le dinamiche che portarono allo sterminio, promuovendo un approccio che unisce lo studio teorico all'esperienza diretta sui luoghi del dolore. Non si tratta solo di osservare, ma di analizzare il passato per costruire anticorpi contro l'odio nel presente.
I protagonisti del Viaggio della Memoria 2026
Il cuore pulsante dell'iniziativa è rappresentato da una delegazione di oltre cento studenti selezionati con cura e provenienti da tutte le regioni della Penisola. Tra i partecipanti spiccano i finalisti della 24esima edizione del concorso nazionale intitolato I giovani ricordano la Shoah, una competizione che da anni stimola le scuole italiane alla ricerca storica e alla produzione artistica sul tema delle persecuzioni ebraiche. La composizione eterogenea del gruppo favorisce un prezioso scambio culturale tra ragazzi di diverse provenienze geografiche, uniti tuttavia da un comune obiettivo: diventare testimoni consapevoli per i propri coetanei e per le future generazioni.
Dalla teoria alla pratica: gli obiettivi del percorso
L'itinerario è strutturato per essere uno spazio di riflessione collettiva, dove il movimento fisico verso l'Est Europa corrisponde a un cammino interiore di maturazione. Durante il tragitto, i ragazzi sono coinvolti in attività di tipo laboratoriale, pensate per stimolare domande complesse e letture critiche delle fonti. Questo approccio metodologico mira a preparare adeguatamente i partecipanti alle celebrazioni del 27 gennaio, il Giorno della Memoria.
Gli obiettivi principali del progetto includono:
Approfondire la conoscenza storica attraverso l'esperienza diretta e immersiva.
Sviluppare il senso di responsabilità individuale di fronte alle ingiustizie.
Trasformare la memoria da rito passivo a strumento di interpretazione del presente.
L’arrivo a Cracovia e la presenza delle istituzioni
Il momento culminante di questo percorso educativo si concretizzerà con l'arrivo a Cracovia, tappa finale e simbolica del viaggio. Le giornate decisive sono fissate per il 20 e 21 gennaio 2026, date in cui le attività didattiche raggiungeranno il loro apice emotivo e formativo. A sottolineare l'importanza statale di questa operazione culturale sarà la partecipazione diretta del Ministro Giuseppe Valditara, che raggiungerà la delegazione studentesca in Polonia. La sua presenza testimonia la volontà delle istituzioni di mantenere alta l'attenzione sulla memoria storica, ribadendo che la scuola rimane il presidio fondamentale per la difesa dei valori democratici e umani.