Violenza a scuola: Castellana (Gilda) chiede più risorse per la sicurezza dei docenti

Vito Carlo Castellana evidenzia come la violenza a scuola sia alimentata dal disinvestimento culturale e dalla svalutazione dei docenti.

01 aprile 2026 20:00
Violenza a scuola: Castellana (Gilda) chiede più risorse per la sicurezza dei docenti - Vito Carlo Castellana
Vito Carlo Castellana
Condividi

La crescente violenza a scuola rappresenta il sintomo di un sistema educativo indebolito. I docenti segnalano una correlazione diretta tra i tagli all'istruzione e il degrado dei rapporti civili all'interno degli istituti, chiedendo interventi strutturali urgenti per invertire questa tendenza.

Il legame tra ignoranza e aggressività

Durante l'assemblea nazionale della Gilda degli Insegnanti, il coordinatore Vito Carlo Castellana ha sottolineato come la carenza di investimenti stia producendo una generazione priva di riferimenti culturali solidi. La mancanza di istruzione, infatti, si traduce spesso in manifestazioni di forza e ostilità.

Molti professionisti dell'educazione manifestano oggi un timore diffuso nell'accedere alle aule, percependo una solitudine istituzionale che la politica non sembra ancora aver colmato. Oltre alle sanzioni disciplinari, è necessaria una ricostruzione del prestigio sociale della figura magistrale.

L'impatto dei tagli all'istruzione sui percorsi tecnici

Le criticità si estendono anche alla riforma degli istituti tecnici e professionali. Secondo la Gilda, la riduzione del monte ore di base impoverisce l'offerta formativa, privando i ragazzi degli strumenti critici necessari per affrontare il mercato del lavoro.

L'istruzione non deve essere limitata alla mera acquisizione di competenze tecniche, ma deve includere una solida base umanistica. Lo studio dei classici, come Dante, viene indicato come un pilastro fondamentale per educare all'affettività e prevenire la violenza a scuola derivante dall'emarginazione sociale.

Rinnovo contrattuale e dignità professionale

Sul fronte economico, il rinnovo del CCNL 2025/2027 prevede un incremento tabellare del 6% circa. Questo si traduce in un aumento medio di:

  • 140 euro lordi per il personale docente;

  • 110 euro lordi per il personale ATA.

Sebbene i tempi di negoziazione siano stati ridotti, il sindacato mantiene una posizione critica. Si ritiene infatti indispensabile un intervento politico più deciso per recuperare il potere d'acquisto perso negli anni e restituire pienamente dignità e sicurezza a chi opera quotidianamente nel mondo scolastico.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail