100 anni dal Nobel a Grazia Deledda, Mattarella: 'Potenza narrativa e modernità della sua prosa'
Il Capo dello Stato al Teatro Eliseo omaggia la scrittrice sarda, prima donna italiana a vincere il prestigioso premio letterario nel 1926.
Sergio Mattarella è giunto oggi a Nuoro per commemorare il centenario del Nobel a Grazia Deledda. Una giornata di alto valore istituzionale e culturale che celebra la prima donna italiana insignita del massimo riconoscimento letterario mondiale, figura cardine del Novecento europeo.
Una cerimonia solenne al Teatro Eliseo
Il capoluogo barbaricino ha accolto il Presidente della Repubblica in un clima di profonda partecipazione civile. Al centro delle celebrazioni, il Teatro Eliseo di Nuoro, divenuto per un giorno il palcoscenico di un omaggio doveroso verso l'unica scrittrice italiana ad aver conquistato l'Accademia di Svezia. L'evento, apertosi con l'emozionante esecuzione dell'Inno di Mameli, ha visto susseguirsi i saluti istituzionali del sindaco Emiliano Fenu e della governatrice della Regione Sardegna, Alessandra Todde, i quali hanno ribadito l'importanza di custodire l'eredità intellettuale deleddiana come patrimonio collettivo non solo isolano, ma nazionale.
Il dibattito sul centenario del Nobel a Grazia Deledda
La manifestazione ha offerto una disamina approfondita sulla figura dell'autrice, spaziando dalla critica letteraria alla filologia. Lo scrittore Marcello Fois e la presidente dell'Associazione internazionale critici letterari, Neria De Giovanni, hanno esplorato la potenza narrativa e la modernità della prosa deleddiana. Il rigore accademico è stato garantito dagli interventi di Dino Manca, docente di filologia presso l'Università di Sassari, e Stefania Lucamante, professoressa di Letteratura italiana contemporanea all'Università di Cagliari. A rendere l'atmosfera ancor più suggestiva ci hanno pensato gli studenti del Liceo Musicale di Nuoro, che hanno intervallato le relazioni con l'esecuzione del celebre brano tradizionale “Non potho reposare”, inno non ufficiale dell'identità sarda.
La visita alla casa natale e il messaggio di Mattarella
A conclusione della mattinata di studi, Sergio Mattarella ha preso la parola, evidenziando come Grazia Deledda abbia saputo elevare la narrazione di un microcosmo locale a epopea universale. Il tributo del Capo dello Stato, tuttavia, non si è limitato al convegno: il programma ha previsto una tappa fondamentale presso la casa natale della scrittrice, oggi museo custodito nel rione storico di Santu Predu. Un gesto simbolico che rinnova il legame tra le massime istituzioni e la memoria storica di una donna che, nel 1926, riuscì a imporsi in un panorama culturale prevalentemente maschile, cambiando per sempre la percezione della letteratura italiana nel mondo.