Conferma docente di sostegno: anche nel 2026 via libera ai non specializzati

Le famiglie potranno richiedere la continuità didattica anche per i supplenti privi di titolo: ecco le procedure previste dall'Ordinanza Ministeriale.

13 febbraio 2026 14:00
Conferma docente di sostegno: anche nel 2026 via libera ai non specializzati - Docente di sostegno
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La conferma docente di sostegno su richiesta sarà operativa anche per l'anno scolastico 2026/2027. La bozza dell'O.M. estende la misura ai supplenti non specializzati, garantendo la continuità didattica agli alunni con disabilità secondo il modello inaugurato dal Decreto 32/2025.

Continuità didattica e conferma docente di sostegno: lo scenario normativo

L'orizzonte scolastico del prossimo biennio segna un punto di svolta per l'inclusione scolastica, consolidando una prassi che ha già dimostrato la sua efficacia operativa. Anche per il 2026, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha deciso di rinnovare la possibilità di applicare la norma sulla conferma del docente di sostegno su esplicita istanza delle famiglie. Questa disposizione, recepita nella bozza dell'Ordinanza Ministeriale per il biennio 2026/2028, nasce con l'intento primario di tutelare il diritto all'istruzione degli alunni con disabilità, spesso compromesso dal valzer delle cattedre.

Il meccanismo affonda le sue radici giuridiche nel Decreto Legge n. 32 del 26 febbraio 2025, un provvedimento che, nella sua prima applicazione, ha registrato un'adesione massiccia, superando le 40.000 istanze. È evidente, per chi osserva le dinamiche scolastiche dall'interno, che tale misura risponde a una necessità strutturale: colmare il divario tra la carenza cronica di personale specializzato e il bisogno educativo di avere figure stabili in classe. Non si tratta di un automatismo burocratico, ma di una procedura che pone al centro la relazione educativa instaurata durante l'anno scolastico precedente.

I requisiti per i supplenti non specializzati da GPS

Un aspetto cruciale della normativa riguarda l'estensione della platea dei beneficiari. La procedura non è appannaggio esclusivo dei docenti in possesso del titolo di specializzazione; al contrario, il legislatore ha previsto che abbiano diritto alla riconferma anche i docenti non specializzati che abbiano prestato servizio su posto di sostegno. Nello specifico, la misura coinvolge gli insegnanti individuati dalla seconda fascia delle GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze) per il relativo grado di istruzione, nonché coloro che sono stati nominati per incapienza delle graduatorie di prima e seconda fascia (comprese le graduatorie incrociate).

L'iter burocratico prevede scadenze perentorie. Entro il 31 maggio, i Dirigenti Scolastici sono chiamati a raccogliere le istanze delle famiglie che desiderano la permanenza del docente. Tuttavia, la volontà genitoriale non è l'unico parametro: il Dirigente, in concerto con il GLO (Gruppo di Lavoro Operativo), deve valutare l'effettivo interesse dell'alunno, verificando che la riconferma sia funzionale al Piano Educativo Individualizzato. Successivamente, entro il 15 giugno, l'esito della valutazione viene comunicato all'UST (Ufficio Scolastico Territoriale), al docente interessato e alla famiglia stessa.

Dalle 150 preferenze al bollettino zero: il cronoprogramma

L'ultimo tassello per perfezionare la conferma docente di sostegno risiede nella compilazione della domanda amministrativa da parte dell'insegnante. Sebbene le date ufficiali debbano essere ratificate annualmente, la prassi consolidata indica che, successivamente alla valutazione del GLO, il docente debba manifestare la propria disponibilità attraverso la compilazione dell'istanza per le max 150 preferenze. È fondamentale che il candidato compili l'apposita sezione dedicata alla priorità per continuità didattica; un errore in questa fase potrebbe vanificare l'intero percorso.

L'assegnazione definitiva della cattedra avviene, di norma, entro il 31 agosto, attraverso quello che in gergo tecnico viene definito "bollettino zero". In questa fase, le cattedre oggetto di richiesta di continuità vengono attribuite con precedenza assoluta, scavalcando le normali logiche di punteggio di graduatoria. Questo significa che un docente destinatario di conferma ottiene l'incarico anche a discapito di colleghi specializzati o con punteggio superiore, purché risulti "nominabile" (ovvero in posizione utile per ricevere una supplenza) nelle operazioni di avvio anno scolastico.

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