Adrenalina: arriva lo spray nasale per lo shock anafilattico, è già disponibile nelle farmacie

Una nuova terapia via nasale sostituisce l'autoiniettore tradizionale per gestire in sicurezza ogni reazione allergica grave.

13 aprile 2026 15:00
Adrenalina: arriva lo spray nasale per lo shock anafilattico, è già disponibile nelle farmacie -
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La gestione medica dello shock anafilattico sta per cambiare radicalmente grazie all'introduzione di uno spray nasale all'adrenalina. Questo dispositivo innovativo permette di trattare una reazione allergica severa senza l'uso di aghi, migliorando l'aderenza terapeutica e la tempestività dell'intervento salvavita.

Evoluzione del trattamento dello shock anafilattico

L'adrenalina è il farmaco fondamentale per arrestare i sintomi di una crisi allergica violenta. Fino a oggi, la somministrazione è avvenuta tramite iniezione intramuscolare, utilizzando penne autoiniettabili da premere contro la coscia. Sebbene efficaci, questi strumenti presentano limiti legati alla praticità e all'accettazione da parte del paziente.

Il nuovo farmaco, già approvato nel 2024 dalla FDA e dall'EMA, è attualmente disponibile in Germania. In Italia, l'Agenzia italiana del farmaco (AIFA) sta completando le fasi di valutazione, con un ingresso nel mercato nazionale previsto entro il 2026.

Vantaggi dello spray nasale rispetto all'iniezione

La resistenza psicologica all'uso degli aghi rappresenta un ostacolo critico nelle emergenze. Molti pazienti, infatti, manifestano ansia o insicurezza, ritardando l'autosomministrazione del farmaco.

  • Facilità d'uso: lo spray elimina la paura del dolore e semplifica la procedura.

  • Conservazione prolungata: il dispositivo nasale ha una validità di 30 mesi, contro i 12-18 mesi delle siringhe preriempite.

  • Maggiore aderenza: la semplicità del formato riduce la percentuale di pazienti che evita di acquistare o portare con sé il salvavita.

Efficacia clinica e tempi di reazione

Le evidenze scientifiche confermano che la via nasale garantisce prestazioni sovrapponibili a quella intramuscolare. Studi clinici hanno dimostrato che i sintomi iniziano a regredire entro 5 minuti dalla somministrazione, con una risoluzione completa in circa 16 minuti. Questo profilo farmacocinetico assicura che il paziente venga stabilizzato rapidamente, in attesa del trasporto obbligatorio al pronto soccorso per l'osservazione medica.

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