Affido dei minori nel caso della famiglia nel bosco, i bambini: 'Vogliamo tornare a casa, qui è brutto'
Gli sviluppi legali sull'affido dei minori di Nathan e Catherine e le strategie per il recupero dell'idoneità genitoriale dei coniugi.
La complessa vicenda dell'affido dei minori che coinvolge Nathan e Catherine entra in una fase cruciale. I tre figli, attualmente ospiti in una struttura protetta, manifestano un forte disagio emotivo, mentre il team di assistenza legale lavora per accelerare il ricongiungimento familiare attraverso nuove verifiche procedurali e peritali.
Il disagio emotivo dei bambini nell'affido dei minori
Il monitoraggio psicologico dei minori evidenzia una sofferenza legata al distacco dal nucleo familiare e dall'ambiente naturale in cui sono cresciuti. Le espressioni di disagio raccolte nella casa famiglia di Palmoli rappresentano indicatori clinici rilevanti. Secondo la consulente di parte Martina Aiello, il momento del distacco dal padre Nathan, dopo le visite programmate, genera reazioni emotive intense che richiedono un adeguato supporto contenitivo.
Il legame con l'ambiente naturale e il benessere psicologico
I bambini manifestano il desiderio di tornare alla vita nel bosco, richiamando costantemente il legame con gli animali e gli spazi aperti. Nathan viene percepito come la figura di collegamento con quel mondo simbolico che garantisce loro sicurezza e stabilità emotiva.
Strategie legali e idoneità genitoriale
Il team difensivo, composto dagli avvocati Danila Solinas e Marco Femminella e supportato dallo psichiatra Tonino Cantelmi, sta perseguendo una strategia su due fronti:
Verifica procedurale: è stato richiesto l’accesso agli atti per valutare le competenze e l'imparzialità dei consulenti tecnici d'ufficio (Ctu).
Istanza di ricusazione: la difesa ha sollevato dubbi sulla terzietà di alcuni collaboratori peritali a causa di pregresse dichiarazioni pubbliche.
Cooperazione istituzionale: l’obiettivo è creare un'alleanza tra i servizi sociali e la famiglia, come auspicato anche dall'Ente Ecad14, per favorire un percorso condiviso.
Soluzioni logistiche per la riunificazione familiare
In previsione di un possibile rientro dei minori, si stanno definendo soluzioni abitative alternative al casolare originario. Oltre alla disponibilità di una struttura temporanea per il mese di marzo, è stata sollecitata al Comune di Palmoli l'assegnazione di un’abitazione arredata. Parallelamente, prosegue l’iter per la ristrutturazione dell'immobile di famiglia, finalizzato a garantire standard abitativi idonei.