Allarme gelo nelle scuole della provincia di Varese: l'appello del CNDDU
Studenti al freddo: il CNDDU chiede interventi urgenti per le temperature inadeguate nelle scuole della provincia di Varese.
Il CNDDU segnala una situazione allarmante riguardante le scuole della provincia di Varese, dove sono state rilevate temperature inaccettabili. È fondamentale intervenire subito per tutelare la salute degli studenti e garantire il pieno diritto allo studio in ambienti conformi alla legge.
Temperature inadeguate nelle scuole della provincia di Varese: appello alle istituzioni per un intervento immediato
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani richiama con senso di responsabilità istituzionale l’attenzione delle autorità competenti sulle gravi criticità segnalate dalla Rete Studenti Varese, attraverso la pubblicazione di un post sulla pagina Instagram (https://www.instagram.com/retestudentivarese/), in merito alle condizioni microclimatiche di numerosi edifici scolastici della provincia di Varese, nei quali sono state rilevate temperature in aula prossime ai 9 gradi. Tali condizioni, se realmente verificate, risultano non conformi ai requisiti minimi previsti dalla normativa vigente e incidono in modo diretto e significativo sull’effettivo esercizio del diritto all’istruzione.
Il diritto allo studio, sancito dall’articolo 34 della Costituzione, deve essere garantito in maniera sostanziale e non meramente formale. La frequenza scolastica presuppone la possibilità di svolgere le attività didattiche in ambienti adeguati sotto il profilo della sicurezza, della salubrità e del benessere. A questo principio si affianca la tutela della salute, riconosciuta dall’articolo 32 della Costituzione come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività, nonché il principio di uguaglianza sostanziale di cui all’articolo 3, che impegna la Repubblica a rimuovere gli ostacoli che limitano di fatto la piena partecipazione alla vita culturale e sociale del Paese.
Il quadro normativo ordinario conferma tali obblighi. Il Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, applicabile anche agli ambienti scolastici, impone che i locali destinati alle attività didattiche siano idonei dal punto di vista microclimatico. Il Decreto Ministeriale 18 dicembre 1975 sui requisiti igienico-sanitari degli edifici scolastici stabilisce altresì l’obbligo di garantire condizioni ambientali compatibili con il regolare svolgimento delle attività educative. La normativa sull’edilizia scolastica attribuisce in modo chiaro alla Provincia di Varese, in quanto ente proprietario degli edifici scolastici di competenza, specifiche responsabilità in materia di manutenzione, sicurezza e funzionalità degli immobili.
Alla luce di tali riferimenti, il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani chiede formalmente alla Provincia di Varese di attivare con urgenza un monitoraggio puntuale e sistematico delle condizioni termiche degli edifici scolastici interessati e di intervenire tempestivamente per ripristinare condizioni ambientali conformi alla normativa. È necessario garantire la piena funzionalità degli impianti di riscaldamento e, ove occorra, predisporre misure temporanee efficaci in attesa di interventi strutturali definitivi.
Il CNDDU auspica inoltre che la Provincia di Varese assicuri una comunicazione trasparente e costante con le istituzioni scolastiche, gli studenti e le famiglie, fornendo informazioni chiare sugli interventi programmati e sulle relative tempistiche. Tali azioni risultano indispensabili per ristabilire un clima di fiducia e per tutelare il regolare svolgimento dell’attività didattica.
Nel pieno rispetto delle competenze istituzionali, il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani ribadisce che garantire ambienti scolastici adeguati non costituisce un adempimento secondario, bensì un dovere giuridico e amministrativo. Si chiede pertanto alla Provincia di Varese di intervenire con la massima sollecitudine affinché nessuno studente sia costretto a svolgere le attività didattiche in condizioni non conformi alla legge, assicurando così la piena tutela del diritto all’istruzione e della salute delle studentesse e degli studenti.
prof. Romano Pesavento, presidente CNDDU