Alunni con disabilità bocciati: il sostegno chiede regole chiare
Il CIIS denuncia le non ammissioni degli alunni con disabilità e chiede al Ministero esiti chiari sulla sperimentazione delle competenze.
Capita sempre più spesso che gli alunni con disabilità vengano fermati a fine anno. Dopo una sospensione di giudizio a giugno, il verdetto può diventare una bocciatura a settembre. Il fenomeno tocca ogni grado di scuola, dalle elementari alle superiori. Il Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno chiede ora regole chiare al Ministero per evitare percorsi negati a chi ha più bisogno di tutela.
Un fenomeno che non è più un'eccezione
Negli istituti superiori la sospensione del giudizio a giugno apre la strada al recupero delle carenze. A settembre, però, quel recupero si trasforma spesso in una non ammissione. Non si tratta di casi isolati: la bocciatura colpisce anche chi segue un percorso personalizzato. Il problema attraversa tutti i gradi d'istruzione, comprese le scuole elementari. Per molte famiglie il colpo arriva proprio quando l'anno sembrava ormai concluso, lasciando dubbi profondi sul senso reale dell'inclusione scolastica.
Cosa prevede la legge 22 del 2025
A febbraio 2025 è entrata in vigore la legge numero 22, che introduce lo sviluppo di competenze non cognitive e trasversali. Il testo parla di successo formativo e punta a prevenire analfabetismi funzionali e povertà educativa. Prevede anche una sperimentazione, con buone pratiche e percorsi innovativi pensati per includere gli studenti con disabilità e bisogni educativi speciali. Un'impalcatura ambiziosa sulla carta, che però lascia aperto più di un interrogativo sul lato pratico e applicativo.
Il nodo irrisolto delle non ammissioni
Il provvedimento non affronta il punto critico delle non ammissioni. Per questo il Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno (CIIS) ha deciso di intervenire con una nota ufficiale. L'associazione si è rivolta al sottosegretario all'Istruzione e al merito, Paola Frassinetti. La domanda è diretta: condividere con scuole e famiglie gli esiti della sperimentazione sulle competenze trasversali. Senza dati concreti, sostiene il CIIS, resta difficile capire se il sistema funziona davvero per tutti gli studenti.
Tutele per gli alunni con disabilità a rischio
Il CIIS chiede monitoraggi reali, non semplici dichiarazioni di principio. Solo con numeri verificabili si potrà capire se il successo formativo diventa accessibile a tutti. Le richieste dell'associazione si possono riassumere così:
condivisione con scuole e famiglie degli esiti della sperimentazione;
monitoraggi reali e non dichiarazioni generiche;
regole chiare sulle non ammissioni.
La posizione è sintetizzata in una frase netta: «Subito regole chiare dal Ministero». Oggi, in molte classi, la bocciatura resta una pratica ordinaria anche per chi avrebbe diritto a un percorso su misura.