Mobilità docenti 2026/27: ecco i BOLLETTINI dei trasferimenti pubblicati dagli USR [In aggiornamento]
Mobilità docenti 2026, pubblicati i bollettini dei trasferimenti. Ecco come fare reclamo all'Ufficio Scolastico in caso di errori.
La Mobilità docenti 2026 entra nella fase decisiva. In questi giorni il personale della scuola riceve le mail con gli esiti della domanda. Le comunicazioni riguardano il trasferimento provinciale e interprovinciale, ma anche il passaggio di cattedra e di ruolo. Sapere come leggere il bollettino e come muoversi in caso di problemi diventa davvero utile.
Esito positivo o negativo della domanda
Tutti i docenti ricevono una risposta, sia in caso di successo sia di rifiuto. Chi ottiene il trasferimento o il passaggio viene avvisato in due modi:
presso l'Ufficio territoriale dove ha presentato la domanda;
via posta elettronica, all'indirizzo indicato su Istanze on line.
Anche chi non ottiene il movimento riceve la comunicazione via mail. Così tutti conoscono subito l'esito, senza dover cercare il proprio nome nei lunghi elenchi del bollettino.
Mobilità docenti 2026 ed errori nel bollettino
A volte capita di trovare un errore nei dati. In teoria i movimenti non si possono rettificare per situazioni sopravvenute. Però può succedere che ci sia un errore materiale durante l'elaborazione. In questi casi hai una strada:
controlla con attenzione i tuoi dati e il punteggio;
segnala il problema all'Ufficio Scolastico.
L'ufficio verifica se il reclamo è fondato. Se l'errore è reale, può intervenire per correggerlo.
Non si può rinunciare al movimento ottenuto
Una volta notificato, il movimento non si può più rifiutare. Il docente prende titolarità nella nuova scuola dal 1° settembre 2026. L'unica via per "rinunciare", o meglio per chiedere l'annullamento del movimento già avvenuto, passa da una procedura straordinaria. Serve avere motivi gravi, sopravvenuti e ben documentati. Non basta quindi un semplice ripensamento personale.
Come funzionano le preferenze sintetiche
Quando indichi una preferenza sintetica, il sistema non guarda solo il punteggio. Applica una gerarchia precisa tra le richieste. L'obiettivo è soddisfare prima le domande più puntuali e mirate. Per questo due docenti con lo stesso punteggio possono avere esiti diversi. Conoscere questo meccanismo aiuta a capire perché una sede è stata assegnata in un certo modo.
I bollettini pubblicati dagli USR
ABRUZZO
BASILICATA
CALABRIA
CAMPANIA
Avellino secondaria II grado – secondaria I grado – primaria – infanzia – Benevento – Caserta – Napoli – Salerno
EMILIA ROMAGNA
FRIULI VENEZIA GIULIA
LAZIO
LIGURIA
LOMBARDIA
Bergamo – Brescia – Cremona – Lecco – Lodi – Mantova – Milano infanzia – primaria– secondaria primo grado – secondaria secondo grado – Monza Brianza – Pavia – Sondrio – Varese
MARCHE
PIEMONTE
Asti – Alessandria – Cuneo – Biella - Novara – Torino – Verbano Cusio Ossola – Vercelli
MOLISE
Campobasso – Isernia
PUGLIA
SARDEGNA
Cagliari – Nuoro infanzia – primaria – secondaria II grado – Oristano – Sassari infanzia – primaria – secondaria primo grado – secondaria secondo grado
SICILIA
Agrigento – Caltanissetta – Catania infanzia – primaria – secondaria primo grado – secondaria secondo grado – Enna – Messina secondaria II grado – secondaria primo grado – Ragusa secondaria – infanzia e primaria – Siracusa – Trapani – Palermo
TOSCANA
UMBRIA
VENETO
Articolo in aggiornamento.