Assegno unico gennaio 2026: le date dei pagamenti
In arrivo gli accrediti per l'Assegno unico il 21 e 22. Necessario il rinnovo della DSU entro febbraio per evitare il taglio dell'importo a partire da marzo.
L'Inps ha confermato il calendario dei versamenti per l'Assegno unico gennaio 2026, previsti per le giornate del 21 e 22. Con l'inizio del nuovo anno, tuttavia, si riapre per le famiglie la finestra temporale critica per l'aggiornamento dell'indicatore economico: senza il rinnovo della DSU entro fine febbraio, l'importo dell'agevolazione subirà una drastica riduzione dalla mensilità di marzo.
Accredito Assegno unico gennaio 2026 e gestione delle scadenze
L'istituto di previdenza ha ufficializzato che le prime erogazioni dell'anno per l'Assegno unico e universale raggiungeranno i conti correnti dei beneficiari tra il 21 e il 22 gennaio 2026. Si tratta di una procedura standardizzata, ma quest'anno si accompagna a una modifica sostanziale dei parametri di calcolo derivante dalla legge di Bilancio. Le famiglie italiane si trovano ora di fronte a una scadenza burocratica ineludibile: l'ISEE in corso di validità è decaduto il 31 dicembre 2025.
Per le mensilità di gennaio e febbraio 2026, il sistema garantisce una sorta di "periodo di cuscinetto", durante il quale gli importi verranno erogati basandosi ancora sui dati reddituali del 2025. Tuttavia, questa continuità è momentanea. Chi non provvederà a presentare la nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) entro il termine perentorio del 28 febbraio 2026, vedrà scattare da marzo l'erogazione dell'importo minimo, pari a circa 58 euro mensili per figlio, indipendentemente dalla reale situazione economica del nucleo familiare.
Nuovi importi e rivalutazione: come cambia l'Assegno unico
Una delle novità più rilevanti entrate in vigore dal primo gennaio 2026 riguarda l'adeguamento degli importi al costo della vita. Le soglie ISEE e le relative spettanze sono state riviste al rialzo dell'1,4% per contrastare l'effetto dell'inflazione. In termini pratici, questo si traduce in un assegno massimo che sale a 203,81 euro per figlio per i nuclei con un ISEE non superiore a 17.468,51 euro. Sul fronte opposto, la quota minima – destinata a chi supera i 46.230,35 euro di ISEE o a chi non presenta la dichiarazione – si assesta a 59,83 euro.
Oltre alle cifre, cambia la sostanza del calcolo patrimoniale. La normativa recente ha introdotto un meccanismo più favorevole per le misure di inclusione, con un focus specifico sulla valorizzazione dell'abitazione principale. Questo significa che, nel calcolo del nuovo ISEE, il peso della prima casa potrebbe incidere meno rispetto al passato, potenzialmente abbassando il valore finale dell'indicatore e garantendo un assegno più pesante. L'Inps effettuerà un ricalcolo automatico per le domande già attive, adeguando le somme qualora il nuovo parametro risulti più vantaggioso per l'utente.
Il meccanismo degli arretrati e le tempistiche per il recupero
L'esperienza sul campo insegna che i ritardi nella compilazione della DSU sono frequenti, spesso dovuti all'attesa delle giacenze medie bancarie o al sovraffollamento dei CAF. È fondamentale sapere che il sistema previdenziale offre una possibilità di recupero, ma con vincoli precisi. Se la certificazione ISEE 2026 viene presentata dopo febbraio ma entro il 30 giugno 2026, l'Inps procederà al conguaglio, riconoscendo tutti gli arretrati maturati a partire da marzo.
Superata la soglia di giugno, la situazione cambia radicalmente: si perde il diritto alle somme non percepite nei mesi precedenti e l'importo corretto verrà riconosciuto solo dalla data di presentazione della DSU in poi. Per evitare disagi, le famiglie possono avvalersi del servizio ISEE precompilato sul portale dell'Istituto, una procedura che accelera notevolmente i tempi rispetto all'iter tradizionale presso gli intermediari, permettendo di blindare l'importo spettante per tutto l'anno in corso.
Domande Frequenti (FAQ)
Quando viene pagato l'Assegno Unico a gennaio 2026? I pagamenti sono calendarizzati per il 21 e 22 gennaio 2026. Queste date riguardano i beneficiari che non hanno subito variazioni nel nucleo familiare.
Cosa succede se non rinnovo l'ISEE entro febbraio? Se non si presenta la nuova DSU entro il 28 febbraio, a partire dalla mensilità di marzo l'importo dell'Assegno scenderà automaticamente alla cifra minima prevista dalla legge (circa 58 euro).
Posso recuperare i soldi persi se faccio l'ISEE in ritardo? Sì, ma solo se l'ISEE viene presentato entro il 30 giugno 2026. In questo caso l'Inps pagherà gli arretrati spettanti da marzo. Se si supera giugno, gli arretrati sono persi definitivamente.
Come cambiano gli importi nel 2026? Gli importi sono stati rivalutati dell'1,4% in base all'inflazione. La quota massima arriva a 203,81 euro (per ISEE bassi), mentre quella minima sale a 59,83 euro.