Assegno Unico marzo 2026: ecco le date e i nuovi importi

I versamenti INPS di marzo tengono conto della rivalutazione ISTAT e dell'aggiornamento dei dati reddituali tramite il nuovo ISEE 2026.

05 marzo 2026 17:00
Assegno Unico marzo 2026: ecco le date e i nuovi importi - Assegno Unico
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L'erogazione dell'Assegno Unico marzo 2026 segue un calendario specifico stabilito dall'INPS per le famiglie beneficiarie. Per ricevere l'importo corretto, è fondamentale aver aggiornato il nuovo ISEE 2026 entro le scadenze previste, evitando così il versamento della quota minima per assenza di documentazione valida.

Calendario dei pagamenti dell'assegno unico marzo 2026

L'Istituto ha confermato che la maggior parte degli accrediti avverrà nelle giornate di giovedì 19 e venerdì 20 marzo. Queste date riguardano i nuclei familiari che non hanno subito variazioni rispetto ai mesi precedenti e la cui posizione risulta regolare.

Esistono tuttavia delle eccezioni che spostano il pagamento all'ultima settimana del mese. Tale casistica riguarda:

  • Le istanze presentate nel corso del mese di febbraio.

  • I nuclei che hanno comunicato modifiche alla composizione familiare.

  • Le posizioni soggette a conguagli, siano essi a credito o a debito.

Rivalutazione degli importi e fasce reddituali

A partire da quest'anno, le somme erogate hanno subito un adeguamento dell'1,4% per contrastare l'inflazione. L'ammontare spettante dipende direttamente dal valore della DSU presentata.

Tipologia beneficiario

Importo massimo (ISEE basso)

Importo minimo (ISEE alto/assente)

Figlio minorenne

circa 203,80 €

58,30 €

Figlio maggiorenne (18-21)

99,10 €

29,10 €

Il superamento della soglia ISEE di 46.582,71 euro, o la mancata presentazione della documentazione, comporta l'assegnazione automatica dell'importo minimo previsto dalla legge.

Gestione del nuovo ISEE 2026 e arretrati

Gli utenti che non hanno provveduto all'aggiornamento dell'ISEE entro il 28 febbraio noteranno una riduzione della cifra percepita a marzo. La normativa vigente permette comunque di regolarizzare la propria posizione entro il 30 giugno 2026.

Presentando la dichiarazione entro tale termine, l'INPS effettuerà il ricalcolo delle somme e provvederà a versare gli arretrati spettanti a partire da marzo. Trascorso il mese di giugno, non sarà più possibile recuperare le somme non erogate correttamente.

Condizioni di decadenza del beneficio

Il diritto a percepire l'Assegno Unico marzo 2026 può interrompersi in presenza di determinati requisiti anagrafici o reddituali. La prestazione cessa al compimento del ventunesimo anno di età del figlio, a meno che non sia presente una disabilità certificata.

Per i figli tra i 18 e i 21 anni, è inoltre necessario che il giovane rimanga fiscalmente a carico dei genitori. Qualsiasi variazione del nucleo che modifichi i requisiti di accesso deve essere tempestivamente comunicata tramite il portale dell'Istituto per evitare la richiesta di restituzione di somme indebitamente percepite.

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