Docenti di sostegno e continuità: chi non ha diritto alla 'riconferma', le nuove regole ministeriali

Le nuove disposizioni per i docenti di sostegno puntano a stabilizzare il rapporto educativo tra insegnante e alunno per il 2026/27.

25 aprile 2026 20:00
Docenti di sostegno e continuità: chi non ha diritto alla 'riconferma', le nuove regole ministeriali -
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La gestione dei docenti di sostegno per l'anno scolastico 2026/2027 introduce misure mirate a favorire la continuità didattica. Attraverso la procedura di conferma incarico, il Ministero dell'Istruzione e del Merito intende ridurre la frammentazione dei percorsi educativi, garantendo agli studenti con disabilità una figura di riferimento costante nel tempo.

Requisiti per la conferma dei docenti di sostegno

L'ordinanza ministeriale 27/2026 e la successiva circolare 7766 definiscono i criteri di accesso alla riconferma. Il provvedimento riguarda gli insegnanti in servizio nel 2025/2026 con incarichi annuali o fino al 30 giugno. Nello specifico, possono accedere alla procedura:

  • Docenti non specializzati: iscritti nella seconda fascia delle GPS o individuati tramite scorrimento incrociato delle GAE e GPS di posto comune.

  • Docenti di ruolo: insegnanti a tempo indeterminato che abbiano occupato un posto di sostegno ai sensi del CCNL e desiderino mantenere lo stesso istituto contrattuale.

Esclusioni dalla procedura di continuità

Non tutti i collaboratori scolastici possono beneficiare della riconferma automatica. Sono esclusi i docenti non specializzati che hanno ottenuto supplenze tramite le graduatorie di istituto o procedure di interpello. Allo stesso modo, non possono accedere al beneficio i docenti con contratto a tempo indeterminato che iniziano il servizio dal 1° settembre 2026 o che non hanno ancora superato il periodo di prova.

Fasi operative e scadenze ministeriali

Il processo di conferma incarico segue un calendario rigoroso che coinvolge famiglie e istituzioni:

  1. Entro il 31 maggio: le famiglie degli alunni devono presentare istanza formale per la conferma del docente.

  2. Entro il 15 giugno: il dirigente scolastico, sentito il GLO, valuta la richiesta e comunica la decisione a famiglia e docente.

  3. Entro il 26 giugno: il dirigente inserisce i dati nel sistema SIDI per la comunicazione ufficiale all'ufficio scolastico territoriale.

Scelte del docente e conseguenze

Una volta completata l'istruttoria, il docente deve esprimere la propria volontà definitiva. L'accettazione della conferma comporta l'esclusione da altre procedure di supplenza, inclusi gli interpelli. In caso di rinuncia o abbandono del servizio dopo la conferma, sono previste sanzioni severe, che includono la perdita della possibilità di ottenere supplenze per l'intero periodo di vigenza delle graduatorie.

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