Assistenti di lingua straniera 2026/2027: AVVISI e scadenze USR [Aggiornato al 7 Febbraio]

Il Ministero attiva la selezione per il prossimo anno scolastico: scadenze, criteri di assegnazione e compiti previsti per i neo-laureati esteri.

07 febbraio 2026 16:00
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Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha aperto le selezioni per gli assistenti di lingua straniera nelle scuole italiane. Con l'avviso n. 47, parte l'iter per l'anno scolastico 2026/2027: gli istituti dovranno interfacciarsi con gli USR per le assegnazioni entro fine marzo.

L'iter burocratico: dagli Uffici Scolastici Regionali alle aule

La macchina amministrativa di Viale Trastevere si è messa in moto con la pubblicazione della nota ufficiale datata 30 gennaio 2026. Il documento segna l'inizio della procedura complessa che porterà giovani madrelingua nelle classi italiane a partire dal prossimo settembre. Il ruolo chiave in questa fase è affidato agli Uffici Scolastici Regionali (USR), chiamati a fungere da snodo territoriale. Entro la scadenza perentoria del 25 marzo 2026, gli uffici periferici dovranno aver già individuato le istituzioni scolastiche beneficiarie.

In questi giorni, le dirigenze scolastiche devono monitorare con estrema attenzione i siti istituzionali dei propri USR di riferimento: è lì che verranno pubblicati gli avvisi specifici contenenti le indicazioni operative. La tempestività è essenziale, poiché la mancata osservanza delle finestre temporali regionali potrebbe precludere l'accesso a questa risorsa fondamentale per l'internazionalizzazione del curriculum scolastico.

Il profilo professionale degli assistenti di lingua straniera

Non si tratta di docenti sostitutivi, bensì di risorse aggiuntive strategiche. L'assistente di lingua viene selezionato direttamente nel proprio Paese d'origine: generalmente è un neolaureato o uno studente universitario con un percorso accademico in fase avanzata e una competenza di base dell'italiano. La normativa è chiara nel delineare i confini della sua mansione, che non prevede mai la docenza autonoma.

La figura opera esclusivamente in regime di compresenza. Il suo inserimento è previsto a supporto dei docenti di lingua straniera o, aspetto sempre più rilevante negli ultimi anni, a fianco degli insegnanti di discipline non linguistiche (DNL) all'interno dei percorsi CLIL (Content and Language Integrated Learning). Il valore aggiunto risiede nell'autenticità dell'input linguistico: l'assistente porta in classe non solo la correttezza fonetica, ma la cultura viva, l'attualità e le sfumature sociolinguistiche del Paese di provenienza, agendo come un vero e proprio ponte culturale.

Requisiti strutturali e didattici per la candidatura dell'istituto

Per poter accogliere un assistente, le scuole statali devono dimostrare una solida capacità organizzativa. Non basta fare richiesta; l'istituto deve certificare, all'atto della domanda, il possesso di specifici requisiti che garantiscano l'efficacia dell'intervento didattico. Il Ministero richiede una verifica puntuale dell'organico, imponendo la presenza di almeno 24 ore settimanali di insegnamento curricolare della lingua specifica, ripartite su un minimo di due cattedre.

L'organizzazione logistica è altrettanto stringente: per evitare la frammentazione dell'intervento, l'assistente non potrà collaborare con più di quattro docenti (siano essi di lingua o di materia CLIL). Fondamentale è poi l'aspetto progettuale: l'accoglienza non può essere improvvisata, ma deve essere incardinata nel Piano dell’offerta formativa (PTOF), dimostrando una visione d'insieme sull'integrazione della risorsa. Infine, la scuola deve nominare un docente tutor, figura cardine che avrà la responsabilità di coordinare il dipartimento, gestire l'inserimento dell'assistente e monitorare l'andamento delle attività per l'intera durata dell'incarico.

Gli avvisi pubblicati dagli USR

Emilia Romagna – scadenza 9 marzo

Veneto candidature aperte dal 12 al 27 febbraio

Processo di identificazione degli istituti e dei riservisti

L'invio dell'istanza iniziale assolve alla funzione di determinare i centri scolastici di destinazione e di definire i soggetti aventi diritto alla riserva. Questa fase preliminare risulta determinante per la corretta mappatura delle sedi e per la gestione delle graduatorie specifiche, agendo come un censimento tecnico necessario per le successive operazioni amministrative di assegnazione. Solo in un secondo momento si procederà alla redazione del documento conclusivo, una procedura riservata esclusivamente alle istituzioni che riceveranno la formale approvazione da parte degli Uffici Scolastici Regionali. Tale modulo telematico sarà accessibile per la compilazione finale entro il termine perentorio del 10 aprile 2026, garantendo così il completamento dell'iter burocratico per le realtà selezionate.

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