Baby gang Piacenza: il giudice condanna i minori a studiare

Cinque giovani responsabili di estorsioni e rapine dovranno seguire un percorso educativo e mantenere una condotta scolastica impeccabile.

22 febbraio 2026 15:30
Baby gang Piacenza: il giudice condanna i minori a studiare - Sentenza del Giudice
Sentenza del Giudice
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Il tribunale per i minorenni di Bologna ha emesso una decisione fortemente rieducativa nei confronti di una baby gang Piacenza responsabile di diverse aggressioni. I ragazzi indagati, destinatari di specifiche misure cautelari, eviteranno il carcere ma saranno obbligati a intraprendere un percorso educativo controllato. L'ordinanza punta a correggere i comportamenti devianti attraverso lo studio e il supporto costante dei servizi sociali, offrendo un'opportunità di riabilitazione reale e allontanandoli dalle dinamiche criminali.

Le indagini sulle violenze giovanili

L'operazione, coordinata dalla procura minorile e condotta dalla squadra mobile locale, ha fatto luce sulle violenze giovanili perpetrate dal gruppo. I cinque aggressori individuavano le loro vittime, spesso ragazzi più piccoli e vulnerabili, all'interno dei principali luoghi di aggregazione della città.

Il modus operandi della banda si basava su dinamiche sistematiche:

  • Avvicinamento: richieste pretestuose di piccole somme di denaro o di sigarette elettroniche.

  • Aggressione: ricorso alla violenza fisica per costringere i coetanei a cedere quanto richiesto.

  • Documentazione: registrazione video delle aggressioni tramite i propri smartphone.

Il meccanismo dei ricatti social

L'azione criminale non si esauriva con il furto. I responsabili innescavano una vera e propria rete di ricatti social: le vittime venivano contattate in un secondo momento e minacciate pesantemente. Per evitare la diffusione in rete dei video delle violenze subite, o per scongiurare nuove ritorsioni fisiche, i ragazzi aggrediti erano costretti a consegnare ulteriori somme di denaro.

Il provvedimento per la baby gang piacenza

Per interrompere questa dinamica, il giudice per le indagini preliminari ha stabilito per quattro dei cinque ragazzi la misura cautelare delle "prescrizioni". Questo provvedimento legale impone regole di vita ferree:

  • Condotta irreprensibile: obbligo assoluto di mantenere un comportamento rispettoso della legge.

  • Impegno scolastico: necessità di frequentare le lezioni con continuità e profitto.

  • Affidamento ai servizi sociali: avvio di un programma personalizzato di supporto e controllo.

In aggiunta a queste disposizioni, è scattato l'avviso orale del questore: i minori saranno formalmente convocati insieme ai genitori, ponendo le famiglie di fronte alle proprie responsabilità di vigilanza ed educazione.

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