Batterio in asilo a Tropea: morto un bimbo di 18 mesi e quattro bambini ricoverati

Batterio in asilo a Tropea: un bambino di 18 mesi è morto a Catanzaro, altri quattro piccoli ricoverati e indagine della Procura.

24 luglio 2026 09:00
Batterio in asilo a Tropea: morto un bimbo di 18 mesi e quattro bambini ricoverati - Ambulanza
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Un batterio in asilo è al centro dell'inchiesta aperta dopo la morte di un bambino di 18 mesi all'ospedale di Catanzaro. Altri quattro piccoli, iscritti alla stessa struttura di Tropea, sono finiti in ospedale nelle stesse ore. Tre sono già tornati a casa. La Procura di Vibo Valentia indaga contro ignoti, mentre i genitori della vittima hanno depositato una denuncia in Questura.

Cosa è successo tra Tropea e Catanzaro

Il piccolo era stato portato prima in una struttura sanitaria di Vibo Valentia. Le sue condizioni sono peggiorate in fretta. È stato quindi trasferito all'ospedale di Catanzaro, dove i medici hanno sospettato una setticemia. Il bambino è morto poco dopo il ricovero. Nelle stesse ore altri quattro bimbi che frequentavano lo stesso asilo nido hanno accusato sintomi simili. Tre sono stati dimessi in tempi rapidi. Uno resta ricoverato a Catanzaro sotto osservazione. La cartella clinica del bambino deceduto è stata sequestrata e nelle prossime ore verrà eseguita l'autopsia.

Batterio in asilo, il sospetto del Clostridium difficile

L'ipotesi principale riguarda un batterio in asilo arrivato dall'esterno. Secondo la dirigente della struttura, uno dei bambini potrebbe aver contratto il germe durante una visita in ospedale pochi giorni prima. Rientrato al nido, avrebbe poi contaminato i fasciatoi usati per il cambio dei pannolini. Da lì il contagio agli altri piccoli. Il sospetto cade sul Clostridium difficile, un microrganismo che vive nell'intestino e resiste ai comuni detergenti. Provoca diarrea intensa, febbre e disidratazione. Nei bambini molto piccoli il quadro può aggravarsi in poche ore.

Le parole della dirigente della Family baby school

Serena Miceli, dirigente della Family baby school di Tropea, ha ricostruito i passaggi: «Abbiamo avuto notizia dei bambini ricoverati martedì, e già ieri pomeriggio abbiamo scritto all'Asp per chiedere come procedere vista l'insorgenza delle problematiche e abbiamo ricevuto risposta; ieri stesso abbiamo mandato anche la lettera di chiusura delle attività alle famiglie». Sulla sanificazione ha aggiunto: «le scuole normalmente igienizzano quotidianamente con prodotti a base di cloro, che sono quelli previsti per le scuole. Questo tipo di batterio, invece, non si debella con prodotti a base di cloro, ma con prodotti a base di acqua ossigenata, che normalmente non si usano nelle scuole, ma negli ospedali». La struttura ha poi chiesto al fornitore i prodotti in uso nelle cliniche: «Ci siamo premurati di contattare lo stesso fornitore che ci fornisce i prodotti di sanificazione quotidiana, per farci pervenire i prodotti che fornisce alle cliniche e agli ospedali, per sanificare la scuola».

Indagini, controlli sanitari e prossimi passi

L'asilo di Tropea è stato chiuso nella mattinata del 23 luglio. L'Asp di Vibo Valentia ha attivato una verifica interna, coordinata dal commissario straordinario Angelo Vittorio Sestito. Sul tavolo restano più fronti di lavoro:

  • il sequestro della cartella clinica e l'autopsia sul bambino;

  • i tamponi ambientali nei locali del nido;

  • il monitoraggio dei bambini che frequentavano la struttura.

L'inchiesta della Procura resta al momento contro ignoti. Serviranno gli esiti di laboratorio per confermare o escludere il ruolo del germe nella morte del piccolo.

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