Bonus 1000 euro nuovi nati: sbloccati i pagamenti INPS di febbraio

Al via le erogazioni del contributo una tantum per le famiglie con ISEE sotto i 40.000 euro: procedure per il controllo nel fascicolo previdenziale.

06 febbraio 2026 15:30
Bonus 1000 euro nuovi nati: sbloccati i pagamenti INPS di febbraio - Bonus nuovi nati
Bonus nuovi nati
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L’INPS avvia le liquidazioni del Bonus 1000 euro nuovi nati per le istanze di fine 2025 e inizio 2026. L’accredito del contributo una tantum riguarda i nuclei con ISEE idoneo: ecco il calendario dei versamenti e le istruzioni per monitorare la disposizione di pagamento.

Dettagli e requisiti del Bonus 1000 euro nuovi nati in pagamento

L'agenda fiscale del mese di febbraio 2026 segna una tappa fondamentale per le politiche di sostegno alla natalità. L'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale sta procedendo in queste ore allo sblocco delle disposizioni di pagamento relative al cosiddetto Bonus 1000 euro nuovi nati, una misura strutturale confermata dall'ultima Legge di Bilancio. Il sussidio, configurato come un aiuto economico una tantum, è destinato esclusivamente ai nuclei familiari che abbiano accolto un figlio, tramite nascita o adozione, a partire dal 1° gennaio 2025.

Le lavorazioni attuali riguardano due specifiche categorie di utenza: coloro che hanno perfezionato la domanda nelle settimane conclusive del 2025, le cui pratiche hanno terminato l'iter di validazione amministrativa, e i neogenitori di gennaio 2026 che hanno inoltrato l'istanza tempestivamente. È imperativo ricordare che l'accesso al beneficio non è universale, ma vincolato a precisi parametri economici: il nucleo richiedente deve obbligatoriamente presentare un ISEE 2026 in corso di validità con un valore non superiore alla soglia di 40.000 euro. La mancanza di una DSU aggiornata potrebbe bloccare l'erogazione o sospendere la procedura fino alla regolarizzazione della posizione anagrafica ed economica.

Cumulo arretrati Assegno Unico: quando l'importo supera i mille euro

È necessario operare una distinzione tecnica tra il bonus natalità e altri flussi di cassa che potrebbero apparire nel Fascicolo Previdenziale con importi simili. Non tutti gli accrediti che raggiungono o superano la cifra di 1.000 euro sono imputabili al sussidio per i nuovi nati. In molti casi, le famiglie italiane riceveranno entro la finestra temporale del 17-21 febbraio dei maxi-conguagli relativi all'Assegno Unico Universale (AUU).

Questa situazione si verifica frequentemente quando vi sono state variazioni tardive nella composizione del nucleo familiare o ricalcoli dovuti a un aggiornamento ritardato dell'indicatore ISEE. In tali circostanze, l'INPS procede alla liquidazione cumulativa delle mensilità pregresse o delle differenze spettanti, generando un mandato di pagamento unico che può facilmente eguagliare il valore del Bonus 1000 euro. Per l'utente, distinguere la natura della prestazione è essenziale: mentre il bonus nascite è un evento singolo, i conguagli AUU sono correttivi di una misura periodica e strutturale.

Istruzioni operative: verifica accredito su MyINPS e Fascicolo Previdenziale

Per ottenere un riscontro certo sull'avvenuta disposizione del bonifico e non affidarsi a stime generiche, gli utenti devono consultare i sistemi telematici ufficiali. La procedura corretta richiede l'accesso all'area riservata MyINPS, autenticandosi tramite identità digitale (SPID, CIE o CNS). Una volta all'interno del portale, è necessario navigare verso il Fascicolo Previdenziale del Cittadino, strumento essenziale per il monitoraggio delle prestazioni.

Selezionando la voce "Prestazioni" e successivamente il sottomenu "Pagamenti", l'utente potrà visualizzare l'elenco cronologico delle disposizioni. La presenza di una riga contabile con "Data Valuta" fissata entro il 13 febbraio conferma l'imminente disponibilità della somma sul conto corrente indicato in fase di domanda. Monitorare questa sezione è l'unico metodo per avere la certezza giuridica dell'avvenuto mandato di pagamento da parte dell'ente previdenziale.

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