Carta del Docente in arrivo: le scuole forniranno in comodato d'uso PC e tablet, le novità
Il contributo scende a 400 euro, PC e tablet forniti dalle scuole in comodato d’uso: il commento della Gilda degli Insegnanti sulla riforma.
Imminente la pubblicazione del decreto per la Carta del Docente. Prevista una rimodulazione del credito e nuove modalità per l'acquisizione di dispositivi tecnologici, accogliendo le istanze sindacali sulla strumentazione scolastica.
Il nuovo assetto della Carta del Docente: cifre e tempistiche
Dopo una lunga fase di attesa che ha generato incertezza tra il personale scolastico, il quadro normativo relativo al bonus docenti sta per essere definito. Secondo le ultime indiscrezioni confermate da fonti di settore come Orizzonte Scuola, il decreto ministeriale è in dirittura d'arrivo, portando con sé modifiche sostanziali rispetto alle edizioni passate. La novità più rilevante riguarda l'entità economica del sussidio: l'importo, storicamente fissato a 500 euro, subirà una flessione assestandosi a circa 400 euro per beneficiario.
Questa contrazione del budget pro capite non è frutto di tagli lineari, ma una conseguenza diretta dell'allargamento della platea dei beneficiari. Il sistema scolastico italiano, dovendo garantire il diritto alla formazione a un numero crescente di insegnanti, ha necessitato di una ridistribuzione delle risorse disponibili. Chi vive quotidianamente la realtà scolastica sa bene quanto la formazione continua sia divenuta un pilastro imprescindibile, e la rimodulazione delle cifre appare come un compromesso necessario per mantenere la sostenibilità del sistema.
Svolta tecnologica: PC e Tablet in comodato d'uso con fondi PNRR
Il cambiamento più strutturale, tuttavia, non riguarda il borsellino elettronico in sé, ma la gestione degli strumenti hardware. Fino ad oggi, i docenti utilizzavano il bonus per l'acquisto personale di device; il nuovo corso prevede invece che PC e Tablet vengano forniti direttamente dalle istituzioni scolastiche attraverso la formula del comodato d’uso.
Questa manovra si intreccia con gli investimenti del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). I fondi europei saranno infatti canalizzati verso le scuole per il potenziamento delle dotazioni digitali e per la formazione. Questo passaggio segna una transizione cruciale: lo strumento tecnologico viene riconosciuto come dotazione d'ufficio necessaria per la didattica, sollevando il docente dall'onere dell'acquisto privato e garantendo un'uniformità tecnica all'interno degli istituti.
La posizione della Gilda: "Appelli ascoltati e diritti tutelati"
Sulle novità in arrivo è intervenuta la Gilda degli Insegnanti, che attraverso il coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana, ha espresso un giudizio positivo sul recepimento delle istanze sindacali. In una nota ufficiale, Castellana ha evidenziato come la fornitura diretta dei dispositivi fosse una richiesta storica dell'organizzazione.
"Questo è il simbolo delle battaglie che da sempre portiamo avanti e che non lasciamo irrisolte", ha dichiarato il coordinatore. Sebbene l'importo del bonus sia diminuito a causa dell'aumento degli aventi diritto, Castellana sottolinea l'importanza strategica dei fondi PNRR destinati all'acquisto di strumentazione da affidare in comodato. "I nostri numerosi appelli al governo finalmente sono stati ascoltati", conclude il sindacalista, ribadendo che la priorità della Gilda rimane la tutela dei diritti del personale scolastico, inclusa la garanzia di avere strumenti di lavoro adeguati forniti dal datore di lavoro.