Bonus bollette 2026: ecco perché lo sconto non arriva a tutte le famiglie

Il nuovo bonus bollette spetta alle famiglie con ISEE fino a 25.000 euro, ma solo se il venditore di energia sceglie di aderire.

27 luglio 2026 14:00
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Bonus Bollette 2026
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Dal mese di agosto 2026 molte famiglie potrebbero trovare una sorpresa nella fattura della luce. Arriva infatti il bonus bollette fino a 60 euro, un contributo pensato per chi ha un ISEE entro i 25.000 euro e resta fuori dal bonus sociale ordinario. Non è un aiuto automatico per tutti: dipende dalle scelte del proprio fornitore. Ecco chi ne ha diritto, come si ottiene e in quale momento compare lo sconto in fattura.

Bonus bollette: chi rientra tra i beneficiari

Il contributo è riservato ai clienti domestici residenti che rispettano precisi requisiti economici e di consumo. Possono ottenerlo le famiglie con un ISEE più alto della soglia fissata per il bonus sociale, ma comunque non oltre i 25.000 euro. Serve poi essere titolari di una fornitura elettrica domestica che resti dentro i limiti di consumo stabiliti dalla normativa. L'importo massimo è di 60 euro, anche se la cifra effettiva può risultare più bassa in base ai criteri fissati dalle regole attuative. La misura nasce dal decreto Bollette e viene disciplinata da ARERA, l'autorità che vigila sul settore dell'energia.

Perché il contributo non spetta a tutti

A differenza del bonus sociale, questo aiuto ha carattere volontario. I venditori di energia non sono obbligati ad applicarlo: ogni fornitore decide se aderire o meno entro i termini fissati da ARERA. Chi sceglie di partecipare, però, deve poi riconoscere lo sconto a tutti i clienti che possiedono i requisiti, senza altre selezioni. Il risultato è curioso: due famiglie con lo stesso ISEE possono ricevere un trattamento diverso solo perché servite da aziende differenti. È proprio questo il tratto che distingue di più la misura rispetto alle altre agevolazioni già attive contro il caro energia.

Serve fare domanda e quando arriva lo sconto

Per il contributo non occorre presentare alcuna domanda. Come già accade con il bonus sociale, sarà lo scambio dati tra INPS e ARERA a individuare in automatico chi possiede i requisiti economici. L'autorità comunicherà ai venditori aderenti solo il diritto al beneficio, senza rivelare il valore dell'ISEE. Le aziende potranno segnalare l'adesione entro la finestra prevista. Completate le procedure tecniche, lo sconto comparirà nella prima bolletta utile dei consumi di agosto 2026, con una voce dedicata che permette al cliente di riconoscere subito il taglio applicato.

Un aiuto che affianca il bonus sociale

Il nuovo strumento non sostituisce il bonus sociale elettrico, ma lo affianca. L'obiettivo è allargare il sostegno anche alle famiglie con redditi medio-bassi che oggi restano escluse dall'agevolazione ordinaria. In pratica, si crea un secondo livello di protezione contro i rincari della luce, purché il proprio fornitore scelga di partecipare. Chi rientra nei parametri e viene servito da un venditore aderente vedrà il bonus bollette applicato senza muovere un dito, mentre gli altri dovranno verificare direttamente con la propria azienda se l'iniziativa è stata attivata.

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