Bonus bollette fino a 315 euro: come funziona il cumulo con il bonus sociale energia in bolletta
Il bonus bollette da 115 euro arriva in automatico per le famiglie con ISEE basso e può sommarsi al bonus sociale energia.
Il nuovo bonus bollette da 115 euro è ormai realtà. Il decreto approvato dal Consiglio dei ministri introduce un contributo straordinario per le famiglie più fragili. L'aiuto arriva diretto in bolletta e si unisce alle agevolazioni già attive. Mettendo insieme i due sostegni, il risparmio può arrivare fino a 315 euro. Ecco a chi spetta e cosa conviene controllare.
A chi spetta il bonus bollette
Il bonus bollette non è per tutti. Spetta solo ai nuclei con un reddito basso, certificato dall'ISEE. Le soglie cambiano in base al numero di figli. Anche le famiglie senza figli a carico possono rientrare, se rispettano il limite di reddito previsto. I requisiti sono chiari e divisi in due fasce.
Ecco chi ha diritto al contributo:
famiglie con fino a 3 figli e ISEE non superiore a 9.796 euro;
famiglie con almeno 4 figli e ISEE fino a 20.000 euro.
Chi supera queste soglie non riceve l'aiuto automatico, ma potrebbe accedere ad altre agevolazioni.
Come arriva il contributo in bolletta
La buona notizia è che non serve fare domanda. Il contributo viene riconosciuto in modo automatico. A gestirlo è Arera, l'Autorità per l'energia, che lo applica nella prima bolletta utile. Per ottenerlo basta una sola condizione: avere un ISEE valido e aggiornato.
Cosa conviene fare nei prossimi mesi:
controllare con attenzione le bollette in arrivo;
verificare la presenza dello sconto applicato.
Se l'accredito non compare, è utile rivolgersi a un patronato o a un Caf. Questi sportelli aiutano a capire se manca qualcosa, come un ISEE scaduto.
Bonus sociale e risparmio fino a 315 euro
Il vantaggio più interessante riguarda il cumulo. Il nuovo bonus bollette non sostituisce il bonus sociale energia già esistente. I due aiuti si sommano. Secondo le parole della premier Meloni, chi ha diritto al bonus sociale vedrà aggiungersi i 115 euro del nuovo contributo.
Il conto, secondo il Governo, è semplice:
bonus sociale ordinario già in vigore;
nuovo contributo straordinario da 115 euro.
Il risparmio complessivo, mettendo tutto insieme, può toccare quota 315 euro. Una cifra che fa la differenza per molte famiglie alle prese con il caro energia.
Sconti possibili per ISEE fino a 25.000 euro
Esiste anche una seconda strada, meno sicura. Per i nuclei fuori dal bonus sociale il decreto apre a possibili sconti in bolletta. A proporli sono direttamente i venditori di energia. Qui però non ci sono importi fissi né garanzie di erogazione.
I punti da conoscere su questa misura:
riguarda chi ha un ISEE fino a 25.000 euro;
dipende dalle scelte commerciali dei fornitori.
All'inizio il contributo era pensato per una platea più ampia. Poi il Governo ha scelto di concentrare le risorse sulle famiglie giudicate più fragili.
Le critiche delle opposizioni
La misura non piace a tutti. Il Movimento 5 Stelle la definisce «Una grande presa in giro». Secondo i pentastellati il taglio rispetto al passato è netto. Ecco la loro critica completa:
«Il bonus per le famiglie più fragili, infatti, è stato vergognosamente tagliato di 85 euro, passando dai 200 stabilità dal decreto di un anno fa agli attuali 115. Quest'ultima cifra si sommerà al bonus sociale ordinario, quello previsto entro limiti Isee di 9.796 euro per famiglie fino a 3 figli e 20 mila euro con 4 figli a carico. Ma questo bonus sociale ordinario, uno sconto automatico gestito da Arera, non arriva mai a 200 euro, se non nei casi delle famiglie più numerose».
Per l'opposizione i 315 euro citati restano una cifra teorica, non un beneficio reale e uguale per tutti.