Bonus centri estivi 2026: a chi spetta e come averlo
Il bonus centri estivi può valere fino a 100 euro a settimana, ma il bando Inps 2026 non è ancora uscito: ecco requisiti e tempistiche.
L'estate si avvicina e con la fine della scuola torna il problema di sempre: gestire i figli mentre si lavora. Il bonus centri estivi è una delle risposte più attese dalle famiglie. È un aiuto economico per chi manda i bambini ai centri estivi, le strutture che ospitano i minori tra i 3 e i 14 anni. Il contributo Inps arriva fino a 100 euro a settimana, ma il bando 2026 non è ancora stato pubblicato.
Bonus centri estivi 2026, il fondo nazionale da 60 milioni
I centri estivi sono gestiti soprattutto dai Comuni, con il sostegno di associazioni sportive e culturali. Lo Stato li finanzia con il Fondo per le politiche della famiglia. Per il 2026 la manovra ha reso stabile uno stanziamento di 60 milioni di euro l'anno. È la stessa cifra del 2025, molto inferiore ai 150 milioni del 2020. Il problema resta: le risorse non bastano. L'anno scorso non coprivano nemmeno le famiglie con ISEE sotto i 10mila euro, come denunciato in Parlamento.
Centri estivi comunali, come accedere ai fondi pubblici
I soldi non arrivano direttamente alle famiglie, ma passano dagli enti locali. Entro il 28 maggio i Comuni potevano fare domanda al Dipartimento per le politiche della famiglia. Dopo aver ricevuto le somme, calcolate sul numero di minori residenti, pubblicheranno i bandi tra giugno e luglio. Ogni Comune decide come usare i fondi:
può abbassare le tariffe dei centri pubblici;
può distribuire voucher validi nelle strutture private convenzionate.
Il consiglio è semplice: controllate l'Albo Pretorio del vostro Comune.
Bonus Inps centri estivi, a chi spetta e come funziona
Vista la spesa elevata, cresce l'attesa per il bonus Inps. È un rimborso, totale o parziale, delle spese per i centri estivi frequentati tra giugno e settembre. L'aiuto arriva fino a 100 euro a settimana, per un massimo di quattro settimane anche non consecutive. Copre più voci: attività sportive, pasti, merende, assicurazione e gite. L'Inps spiega che "Il contributo è riconosciuto in base al valore ISEE del nucleo familiare di appartenenza, in misura percentuale sull'importo più basso tra il contributo massimo erogabile, stabilito dal bando, e il costo settimanale del centro estivo".
Requisiti del bonus e detrazione nel 730
Il bando Inps 2026 non è ancora uscito, quindi non si può ancora fare domanda. Negli anni scorsi il bonus era riservato ai figli di dipendenti e pensionati della Pubblica Amministrazione iscritti alla Gestione Unitaria. Serve un ISEE valido e una graduatoria ammette fino a 3mila beneficiari, con priorità a chi ha l'ISEE più basso. Chi resta fuori può recuperare qualcosa con il 730: la detrazione del 19% vale solo se il centro è gestito da una società sportiva iscritta al registro nazionale, su una spesa massima di 210 euro per figlio tra 5 e 18 anni.