Bonus donne 2026: novità e proroghe del Milleproroghe
Le nuove regole per le assunzioni agevolate e le scadenze aggiornate per i contributi previdenziali nel settore del lavoro in Italia.
Il decreto Milleproroghe ha confermato l'estensione del bonus donne 2026, garantendo continuità agli incentivi assunzioni per le imprese italiane. Questa misura punta a sostenere l'occupazione femminile attraverso significativi sgravi contributivi per i datori di lavoro che scelgono contratti a tempo indeterminato, stabilizzando il mercato occupazionale.
Le caratteristiche del bonus donne 2026
La proroga approvata estende fino al 31 dicembre 2026 l'esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali per l'assunzione di lavoratrici. L'agevolazione prevede una copertura del 100% dei contributi, con un limite massimo fissato a 650 euro mensili.
L'accesso a questo beneficio è subordinato a specifici requisiti legati alla residenza e allo stato occupazionale della candidata:
Mezzogiorno: la lavoratrice deve risultare priva di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.
Centro-Nord: il periodo di inattività lavorativa richiesto sale ad almeno due anni.
Incentivi per giovani e imprese nel mezzogiorno
Oltre al sostegno per l'occupazione femminile, il provvedimento rinnova gli sgravi per la Zes unica e per l'assunzione di personale under 35. Tuttavia, queste misure presentano condizioni meno vantaggiose rispetto al passato:
Riduzione dell'esonero: la decontribuzione scende dal 100% al 70% nella maggior parte dei casi.
Scadenza anticipata: la validità di questi incentivi è limitata al 30 aprile 2026.
Il bonus per la Zes unica riguarda le piccole imprese (sotto i dieci dipendenti) situate nel Mezzogiorno, mentre quello per i giovani si applica a chi non ha mai avuto un contratto a tempo indeterminato, con un tetto di 500 euro al mese.
Le agevolazioni non rinnovate dal decreto Milleproroghe
È importante notare che non tutte le misure sono state confermate. Il bonus giovani under 35 destinato agli imprenditori che avviano nuove attività in settori strategici non ha ricevuto proroghe. Di conseguenza, il beneficio resta accessibile solo per le partite Iva aperte entro la fine del 2025, con la possibilità di presentare domanda non oltre il 2 marzo dell'anno corrente.