Bonus 'Lombardia per le donne' 2026/27: rimborsi fino a 400 euro

Il nuovo sostegno regionale sostiene il lavoro femminile finanziando servizi di baby-sitting e assistenza familiare per le lavoratrici.

05 marzo 2026 18:30
Bonus 'Lombardia per le donne' 2026/27: rimborsi fino a 400 euro - Lombardia per le donne
Lombardia per le donne
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Il bando denominato Bonus Lombardia per le donne rappresenta un intervento concreto per favorire la conciliazione vita-lavoro nel territorio regionale. Questa iniziativa mira a supportare le lavoratrici che affrontano carichi assistenziali gravosi, garantendo un contributo economico per la gestione dei figli e dei parenti non autosufficienti.

Le sfide del lavoro femminile in Lombardia

In Lombardia, la partecipazione delle donne al mercato occupazionale resta condizionata dagli oneri di cura domestica. I dati statistici evidenziano che oltre un terzo delle lavoratrici è impiegata con contratto part-time, spesso non per scelta ma per la necessità di assistere familiari. Inoltre, la componente femminile rappresenta l'80% delle dimissioni rassegnate per motivi legati alla gestione della famiglia o della maternità.

Cos'è il bonus lombardia per le donne e come funziona

Per contrastare questo fenomeno, la Regione ha stanziato un fondo che prevede rimborsi fino a 400 euro mensili per un periodo massimo di un anno. La misura è destinata a coprire le spese certificate relative a servizi educativi, baby-sitting e assistenza specialistica. L'obiettivo istituzionale è prevenire l'abbandono del posto di lavoro e tutelare la professionalità delle donne lombarde durante le fasi di transizione della vita familiare.

Requisiti di accesso e beneficiarie

Il contributo è rivolto alle donne residenti in Lombardia che soddisfano specifici criteri economici e occupazionali:

  • Indicatori economici: possesso di un ISEE ordinario non superiore a 50.000 euro.

  • Status lavorativo: dipendenti, autonome o libere professioniste che abbiano avviato o ripreso l'attività da meno di 180 giorni.

  • Condizioni familiari: madri con figli fino a 14 anni (o 18 in caso di disabilità) o caregiver di conviventi entro il secondo grado con disabilità accertata.

Possono presentare domanda anche coloro che hanno recentemente trasformato il proprio contratto da part-time a full-time, riconoscendo lo sforzo verso una maggiore stabilità occupazionale.

Spese ammissibili per il rimborso regionale

Il Bonus Lombardia per le donne permette di recuperare i costi sostenuti per diverse tipologie di servizi, a patto che siano regolarmente documentati:

  1. Servizi di custodia temporanea e centri estivi.

  2. Rette per asili nido e servizi educativi.

  3. Contratti regolari di baby-sitting o acquisto di prestazioni tramite libretto famiglia INPS.

  4. Servizi di assistenza forniti da agenzie o cooperative specializzate.

Le spese sono considerate valide anche se la documentazione è intestata a un altro membro del nucleo familiare convivente, come il coniuge.

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