Bonus paritarie: firma di Valditara, ma l'ultimo passaggio è affidato a Giorgetti
Il bonus paritarie entra nella fase finale: il decreto firmato da Valditara attende la controfirma del MEF per liberare le risorse alle famiglie.
Il bonus paritarie compie un passo decisivo. Giuseppe Valditara ha firmato il decreto interministeriale che rende concreta la misura prevista dalla legge n. 199 del 30 dicembre 2025. Manca però la controfirma del Ministero dell’Economia, necessaria per rendere disponibili i fondi alle famiglie. L’obiettivo è alleggerire le spese scolastiche e rendere più reale la possibilità di scegliere il percorso educativo dei figli, con attenzione ai nuclei con redditi più bassi.
Cosa cambia con il bonus paritarie
Il provvedimento traduce in pratica quanto previsto dalla norma e apre la strada al sostegno economico per chi iscrive i figli alle scuole paritarie. Il bonus paritarie punta a rafforzare la libertà di scelta educativa, senza lasciare indietro chi ha meno risorse. La misura nasce dall’intesa tra Istruzione e Finanze e lega l’avvio effettivo al completamento dell’iter previsto. Valditara ha sottolineato la collaborazione tra gli uffici con queste parole: “Sta volgendo al termine l’iter di adozione del decreto relativo al cosiddetto ‘bonus paritarie’ a seguito di una approfondita e proficua istruttoria condivisa con gli Uffici del Ministro Giorgetti, che ringrazio sempre per la positiva sinergia”.
Sostegno economico per le famiglie; più accesso alle scuole paritarie.
Scelta educativa più ampia; attenzione a redditi bassi e scuole paritarie.
I prossimi passaggi dopo la firma di Valditara
La firma di Valditara non chiude ancora il percorso del decreto bonus paritarie. Il testo dovrà ricevere la firma di Giancarlo Giorgetti, passaggio formale che consente di rendere operative le risorse. Solo allora saranno definiti tempi e modalità concrete per l’erogazione del beneficio. Il ministro ha presentato l’intervento come un risultato utile per studenti, famiglie e pluralismo educativo: “Rappresenta un risultato molto importante per le nostre studentesse e i nostri studenti, contribuendo a rendere effettiva la libertà di scelta educativa anche per le famiglie meno abbienti”. Il sostegno politico della maggioranza, citato dal ministro insieme al ringraziamento a Maria Stella Gelmini, conferma il peso del tema nel dibattito parlamentare.
Segui tutti gli aggiornamenti di Scuolalink.it sul canale Telegram