Brindisi, incendio vicino alla palestra scolastica: indagini sull'origine dolosa

Un rogo partito dai rifiuti lambisce la palestra di Brindisi durante le attività sportive. In corso le indagini sulla matrice dolosa.

22 marzo 2026 09:00
Brindisi, incendio vicino alla palestra scolastica: indagini sull'origine dolosa - Vigili del Fuoco
Vigili del Fuoco
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Momenti di forte tensione si sono vissuti presso un istituto scolastico di Brindisi, dove un improvviso incendio ha interessato l'area esterna della struttura. Le fiamme hanno lambito la palestra proprio mentre alcuni giovani atleti erano impegnati nelle consuete attività pomeridiane. L'intervento tempestivo ha evitato conseguenze gravi per i presenti.

La dinamica del rogo a Brindisi

L'episodio si è verificato nelle scorse ore presso la scuola elementare del rione Bozzano. Secondo le prime ricostruzioni, il fuoco si è originato all'esterno, partendo da un mastello destinato alla raccolta della carta per poi estendersi rapidamente al contenitore della frazione umida.

Il fumo denso ha invaso in pochi istanti i locali della palestra adiacente, dove alcune società sportive stavano coordinando gli allenamenti dei ragazzi. La situazione è stata risolta grazie alla prontezza di un'istruttrice, che è riuscita a estinguere le fiamme prima che potessero propagarsi ulteriormente. Sebbene i danni siano limitati alla distruzione dei cassonetti, il rischio è stato elevato: la vicinanza dell'incendio alla caldaia dell'istituto avrebbe potuto determinare uno scenario decisamente più critico.

Ipotesi di atto vandalico e denuncia

Le autorità locali e la dirigenza scolastica stanno valutando con attenzione l'accaduto. La dirigente dell'istituto di Brindisi ha già annunciato la volontà di sporgere denuncia formale per fare luce sulle responsabilità. Al momento non si esclude alcuna pista:

  • Matrice dolosa: l'ipotesi di un gesto volontario è al vaglio degli inquirenti.

  • Negligenza: il rogo potrebbe essere stato innescato accidentalmente da una sigaretta gettata nei contenitori.

L'assessora alla Pubblica istruzione, Maria Lucia Vantaggiato, ha espresso ferma condanna attraverso una nota ufficiale, definendo l'episodio come un preoccupante atto vandalico ai danni di un bene comune fondamentale come la scuola.

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