Calcolo Punteggio GPS 2026: focus su sostegno e posto comune
La piattaforma ministeriale elabora automaticamente il servizio svolto valutando l'impatto sulle diverse classi di concorso.
L'aggiornamento delle graduatorie 2026-28 riaccende l'attenzione sul calcolo del Punteggio GPS. Il sistema informatico attribuisce valore al servizio su sostegno ribaltandolo automaticamente sul posto comune dello stesso grado, eliminando ogni margine di errore manuale.
L'automatismo della piattaforma nel determinare il Punteggio GPS
Nell'attuale panorama scolastico, caratterizzato da una crescente frenesia amministrativa in vista della riapertura delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), emerge con forza la necessità di fare chiarezza sulle procedure tecniche. Molti aspiranti docenti, memori di vecchie procedure cartacee o farraginose, temono di dover operare calcoli complessi per non perdere posizioni in classifica. La realtà operativa, tuttavia, è mutata radicalmente: l'architettura informatica del Ministero dell'Istruzione e del Merito è oggi progettata per sollevare il candidato dall'onere del calcolo matematico.
Non vi è alcuna necessità di sommare manualmente i giorni di supplenza o di incrociare le tabelle di valutazione. Il docente, all'atto dell'iscrizione o dell'aggiornamento, ha il solo compito di inserire il titolo di servizio, specificando con estrema precisione la tipologia del contratto (se su posto comune o su sostegno) e il periodo temporale. Sarà l'algoritmo ministeriale a processare il dato grezzo, traducendolo nel punteggio spettante secondo la normativa vigente, garantendo uniformità di trattamento ed evitando interpretazioni soggettive che in passato hanno generato onerosi contenziosi.
Valutazione incrociata: il servizio su sostegno nello stesso grado
Un nodo cruciale che spesso genera confusione riguarda la valenza del servizio prestato su posto di sostegno rispetto alle classi di concorso curricolari (la "materia"). Chi ha vissuto le dinamiche delle segreterie scolastiche sa bene che il servizio su sostegno è considerato un "jolly" prezioso. La normativa prevede che un anno di servizio svolto su sostegno nella scuola secondaria (di primo o secondo grado) non generi punteggio solo per la specifica graduatoria di sostegno, ma venga "caricato" simultaneamente anche sulle classi di concorso dello stesso grado di istruzione.
In termini pratici, maturare i canonici 12 punti sul sostegno significa vedersi accreditare lo stesso identico valore anche sulla propria classe di concorso (es. Matematica e Fisica o Lettere), senza che ciò costituisca una duplicazione illecita. Il sistema riconosce la validità didattica trasversale dell'esperienza di inclusione, equiparandola al servizio specifico. Non si tratta di una somma algebrica, ma di un riconoscimento parallelo: il medesimo periodo lavorativo alimenta contemporaneamente due "serbatoi" di graduatorie distinti, massimizzando il posizionamento del docente all'interno della stessa fascia d'istruzione.
Il meccanismo del servizio aspecifico e la riduzione dei punti
La situazione muta quando il servizio viene proiettato su gradini d'istruzione differenti rispetto a quello in cui è stata svolta la supplenza. Qui entra in gioco il concetto di servizio aspecifico. Se un docente lavora su sostegno alla scuola media, quel punteggio avrà un peso differente se valutato per le graduatorie delle scuole superiori. In questo scenario, il sistema non attribuisce il punteggio pieno, bensì applica una decurtazione standard, riconoscendo solitamente il 50% del valore (quindi 6 punti per un anno intero anziché 12).
Anche questa delicata operazione di "pesatura" del servizio avviene in totale autonomia digitale. Una volta dichiarato il servizio, la piattaforma lo categorizza come specifico per le graduatorie pertinenti e lo declassa ad aspecifico per quelle di altro grado o tipologia non affine. È essenziale che i docenti comprendano che la prossima ordinanza ministeriale confermerà quasi certamente questa architettura: la responsabilità del candidato si ferma alla veridicità della dichiarazione, mentre la distribuzione dei punti tra le varie tabelle è un processo interamente automatizzato, studiato per premiare la continuità didattica pur riconoscendo, in misura minore, l'esperienza maturata in altri ordini di scuola.