Caldo estremo agli Esami di Stato: il CNDDU chiede un piano

Caldo estremo agli Esami di Stato: tutela urgente per studenti, docenti e personale scolastico fragile. Le richieste del CNDDU.

A cura di Redazione Redazione
13 giugno 2026 11:00
Caldo estremo agli Esami di Stato: il CNDDU chiede un piano - Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani
Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani
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Il caldo estremo agli Esami di Stato richiede interventi immediati per proteggere studenti, docenti e personale scolastico.

Esami di Stato e caldo estremo: il CNDDU chiede un piano nazionale per proteggere studenti e lavoratori della scuola

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) richiama l'attenzione del Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, sulla necessità di affrontare con tempestività una questione che riguarda migliaia di studenti e lavoratori della scuola impegnati nelle imminenti prove dell'Esame di Stato: l'impatto delle temperature estreme sugli ambienti scolastici.

Le recenti analisi delle principali organizzazioni meteorologiche internazionali evidenziano come il ritorno del fenomeno climatico El Niño, associato al progressivo riscaldamento globale, possa contribuire a determinare temperature eccezionalmente elevate e una maggiore frequenza di eventi estremi. Gli scienziati sottolineano che gli ultimi episodi di El Niño hanno inciso significativamente sull'innalzamento delle temperature medie mondiali e che gli effetti di tale fenomeno continuano a manifestarsi attraverso ondate di calore sempre più intense e persistenti. Pur nel rispetto della prudenza scientifica che accompagna ogni previsione climatica, appare evidente che il sistema scolastico non possa più considerare tali condizioni come eventi sporadici o imprevedibili.

L'Esame di Stato rappresenta uno dei momenti più significativi e delicati del percorso formativo di una persona. Migliaia di studenti saranno chiamati ad affrontare prove scritte della durata di diverse ore consecutive, cui si aggiungeranno i colloqui orali, le attese, gli spostamenti e il forte carico emotivo che accompagna una delle tappe più importanti della vita scolastica. In molti istituti, soprattutto quelli ospitati in edifici costruiti diversi decenni fa, le condizioni microclimatiche delle aule possono diventare particolarmente critiche proprio nei giorni in cui si svolgono gli esami.

Le elevate temperature non rappresentano soltanto un fattore di disagio. La letteratura scientifica evidenzia come il caldo intenso possa compromettere funzioni cognitive fondamentali per il rendimento scolastico: attenzione sostenuta, memoria di lavoro, velocità di elaborazione delle informazioni, capacità di ragionamento e precisione espositiva. In presenza di temperature elevate, aumentano il senso di affaticamento, la disidratazione, l'irritabilità e il livello di stress fisiologico. Tutti elementi che possono influire negativamente sulla qualità della prestazione, soprattutto in una situazione altamente selettiva e impegnativa come l'Esame di Stato.

Il CNDDU ritiene pertanto che la questione assuma una chiara dimensione di tutela dei diritti. Se le condizioni ambientali incidono sulla capacità di concentrazione e sulla possibilità di esprimere pienamente le proprie competenze, il rischio è che la valutazione finale non rispecchi esclusivamente il merito e la preparazione dello studente, ma venga influenzata da fattori esterni indipendenti dalla sua volontà.

Particolare attenzione deve essere rivolta agli studenti fragili, agli alunni con disabilità, a coloro che convivono con patologie croniche o condizioni di vulnerabilità psicologica e sanitaria. Per questi giovani, il caldo estremo può trasformarsi in un ulteriore elemento di svantaggio proprio nel momento conclusivo del percorso scolastico.

Analoga preoccupazione riguarda i docenti fragili e tutto il personale impegnato nelle commissioni d'esame. Presidenti, commissari, dirigenti scolastici, assistenti amministrativi e collaboratori scolastici sono chiamati a permanere per molte ore al giorno negli edifici scolastici per diverse settimane consecutive. Tra loro vi sono lavoratori affetti da patologie cardiovascolari, respiratorie, oncologiche, metaboliche o immunitarie per i quali l'esposizione prolungata al caldo può comportare rischi concreti per la salute e una maggiore difficoltà nello svolgimento delle proprie funzioni.

Per tali motivi il CNDDU chiede al Ministro Giuseppe Valditara l'istituzione di un Piano Nazionale per la Sicurezza Climatica durante gli Esami di Stato, che preveda misure preventive uniformi sul territorio nazionale, specifici protocolli per studenti e lavoratori fragili, il monitoraggio delle temperature negli edifici scolastici, la disponibilità di ambienti adeguatamente climatizzati e la possibilità di adottare soluzioni organizzative flessibili nelle situazioni di maggiore criticità.

La scuola italiana si trova oggi di fronte a una nuova sfida educativa e civile: garantire che il diritto all'istruzione, il diritto alla salute e il principio di pari opportunità siano effettivamente tutelati anche in un contesto caratterizzato dagli effetti sempre più evidenti della crisi climatica globale. Prepararsi a tali cambiamenti non significa alimentare allarmismi, ma esercitare responsabilmente il dovere della prevenzione.

prof. Romano Pesavento, presidente, CNDDU

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