Maturità 2026: il video con i consigli del MIM per la prima prova

Maturità 2026: come scegliere la traccia giusta della prima prova con le indicazioni della dottoressa Flaminia Giorda del MIM.

13 giugno 2026 08:30
Maturità 2026: il video con i consigli del MIM per la prima prova - Esami di Maturita
Esami di Maturita
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La prima prova scritta della Maturità 2026 è fissata per il 18 giugno e sarà identica per tutti gli indirizzi di studio. Per accompagnare i candidati, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha diffuso sui canali social un video con suggerimenti pratici sulla prova di italiano. A illustrarli è la dottoressa Flaminia Giorda, coordinatrice nazionale del Servizio ispettivo degli Esami di Stato.

Maturità 2026, le sette tracce della prima prova

Il giorno della Maturità 2026 ogni candidato troverà sette proposte e dovrà sceglierne una soltanto. Il primo suggerimento della dottoressa Giorda è semplice ma decisivo: non gettarsi subito sul foglio. Conviene leggere con calma tutte le tracce prima di decidere. Solo dopo una lettura attenta si capisce quale percorso si adatta meglio alle proprie conoscenze e alla propria sensibilità. Affrettare la scelta è uno degli errori più comuni e rischia di compromettere l'intera prova.

Tipologia A e tipologia B, le domande che orientano

Due tipologie aiutano lo studente passo dopo passo. La tipologia A, dedicata al testo letterario in prosa o in poesia, e la tipologia B, il testo argomentativo, contengono domande di accompagnamento. Queste domande non sono un ostacolo, ma una bussola: indicano cosa osservare e come costruire la risposta. Chi le segue trova già una traccia di lavoro pronta da seguire. Per molti candidati rappresentano il modo più sicuro di organizzare le idee senza perdersi davanti al foglio bianco.

L'importanza della scaletta prima di scrivere

Prima di stendere il tema vale la pena fermarsi a costruire una scaletta. Il tempo speso a mettere in ordine i pensieri non è tempo perso, anzi. Decidere quali argomenti trattare e in che sequenza presentarli rende il testo più chiaro e coerente. Una buona progettazione evita ripetizioni, vuoti e cambi di rotta improvvisi. Lo studente che parte da uno schema ragionato scrive con più sicurezza e riesce a gestire meglio il tempo a disposizione durante la prima prova.

Il testo letterario, un'opzione da non escludere

Un consiglio specifico riguarda il testo letterario della tipologia A. Molti studenti la evitano per paura, soprattutto se l'autore non è stato studiato durante l'ultimo anno. La dottoressa Giorda invita invece a non scartarla in partenza. Ciò che conta davvero è che il brano risulti comprensibile e interessante per chi lo legge. Le domande della traccia, infatti, guidano lo svolgimento anche quando l'autore non è stato affrontato in classe con il docente interno.

I suggerimenti della dottoressa Giorda si possono riassumere così:

  • leggere tutte le proposte prima di decidere;

  • scegliere la traccia con attenzione;

  • costruire una scaletta ragionata;

  • non escludere a priori il testo letterario.

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