Calendario scolastico 2026/27 Lazio: via alle lezioni il 15 settembre

Definite le date di inizio e fine anno, le pause didattiche e le festività. Entro il 31 maggio le scuole dovranno inviare le richieste di flessibilità.

13 febbraio 2026 11:30
Calendario scolastico 2026/27 Lazio: via alle lezioni il 15 settembre - Calendario Scolastico Regionale
Calendario Scolastico Regionale
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Ufficializzato il nuovo Calendario scolastico 2026/27 Lazio. La Regione ha stabilito il rientro in classe per il 15 settembre, fissando i criteri per l'autonomia degli istituti, i giorni minimi di frequenza e le scadenze amministrative inderogabili.

Rientro in aula e termine delle attività: le date chiave

Il suono della prima campanella è stato fissato inderogabilmente: tutti gli studenti degli istituti di ogni ordine e grado del territorio laziale torneranno tra i banchi martedì 15 settembre 2026. Una data che segna l'avvio formale di un anno che si concluderà martedì 8 giugno 2027, momento in cui inizieranno le procedure per gli esami di stato e le valutazioni finali. Discorso differente, come da prassi consolidata, per la scuola dell'infanzia: in questo caso, le attività educative proseguiranno per quasi tutto il primo mese estivo, con la chiusura programmata per il 30 giugno 2027.

La delibera regionale non si limita a fissare l'apertura e la chiusura, ma stabilisce anche la validità legale dell'anno scolastico. Per garantire la regolarità del percorso formativo, è necessario assicurare un numero minimo di giorni di lezione, che varia in base all'organizzazione oraria del singolo istituto. Nello specifico, sono richiesti 206 giorni di lezione per le scuole che operano su 6 giorni settimanali, mentre la soglia scende a 171 giorni per gli istituti che adottano la "settimana corta" articolata su 5 giorni.

Festività nazionali e pause didattiche nel Calendario scolastico 2026/27 Lazio

Oltre alle domeniche, il percorso didattico sarà intervallato dalle consuete festività nazionali e dalle sospensioni decise a livello regionale. Un'analisi attenta del calendario evidenzia i periodi di riposo fondamentali per famiglie e personale scolastico. La pausa più lunga sarà quella natalizia: le lezioni si fermeranno dal 23 dicembre 2026 al 6 gennaio 2027, permettendo un rientro direttamente dopo l'Epifania. Per quanto riguarda la primavera, le vacanze di Pasqua sono calendarizzate dal 25 al 30 marzo 2027.

A queste si aggiungono le festività "rosse" sul calendario civile, che comportano la chiusura automatica delle scuole:

  • 1° novembre: Tutti i Santi;

  • 8 dicembre: Immacolata Concezione;

  • 25 e 26 dicembre: Natale e Santo Stefano;

  • 1° gennaio: Capodanno;

  • 6 gennaio: Epifania;

  • 25 aprile: Festa della Liberazione;

  • 1° maggio: Festa del Lavoro;

  • 2 giugno: Festa della Repubblica. Resta inteso che anche la Festa del Santo Patrono rappresenta un giorno di sospensione delle attività, a patto che la ricorrenza cada in un giorno lavorativo ordinario e non in un periodo già di vacanza.

Autonomia scolastica: scadenze e modalità per le variazioni

Un aspetto tecnico cruciale per i Dirigenti Scolastici e i Consigli d'Istituto riguarda i margini di manovra sull'adattamento del calendario. Le istituzioni scolastiche, nell'esercizio della propria autonomia, hanno la facoltà di modificare alcune date, pur rimanendo all'interno di paletti rigidi: l'apertura non può avvenire oltre il 15 settembre e la chiusura non prima dell'8 giugno. Eventuali giorni di ponte extra o chiusure anticipate devono essere compensati per non scendere sotto la soglia minima dei giorni di lezione stabiliti.

La procedura burocratica per ufficializzare tali modifiche è rigorosa. Le variazioni approvate dal Consiglio d'Istituto dovranno essere comunicate alla Regione Lazio tassativamente entro il 31 maggio 2026. La trasmissione dei documenti deve avvenire esclusivamente tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) all'indirizzo [email protected]. Alla comunicazione va allegata la delibera ufficiale, specificando chiaramente le modalità di recupero delle ore o dei giorni persi. È fondamentale notare che qualsiasi richiesta pervenuta oltre tale data non sarà presa in considerazione dagli uffici regionali, rendendo di fatto nullo l'adattamento proposto.

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