Carta Acquisti 2026: ricarica di febbraio, requisiti ISEE e come fare domanda
Il sussidio INPS da 480 euro annuali è in fase di erogazione. Analizziamo scadenze, criteri di reddito e procedure per minori e over 65.
Dopo la pausa tecnica di inizio anno, la Carta Acquisti 2026 torna operativa con la ricarica di febbraio. L’INPS sblocca i fondi della Social Card per le fasce vulnerabili, ma l’erogazione è subordinata al rinnovo della DSU e alla correttezza dell'indicatore ISEE.
Accredito Carta Acquisti 2026: tempistiche e importi erogati
Il meccanismo di distribuzione dei sussidi statali segue calendari rigidi e, come consuetudine amministrativa, il mese di gennaio rappresenta un periodo di "fermo tecnico" necessario all'aggiornamento dei sistemi. Superata questa fase, l'attenzione delle famiglie è ora rivolta alla ricarica della Carta Acquisti 2026, il cui sblocco è pianificato per il mese di febbraio. Non bisogna confondere questo strumento, operativo ormai da anni, con misure più recenti come la "Carta dedicata a te" o l'Assegno di Inclusione: si tratta di un sostegno strutturale specifico, erogato attraverso una carta prepagata gestita da Poste Italiane.
Il valore economico del beneficio rimane invariato: si parla di un totale annuo di 480 euro, frazionato in tranche bimestrali da 80 euro. Per la mensilità corrente, le disposizioni di pagamento da parte dell'INPS sono attese nella prima metà del mese, sebbene le dinamiche dei flussi bancari e postali possano comportare uno slittamento della disponibilità effettiva delle somme fino agli ultimi giorni di febbraio. Chi presenta una nuova richiesta, invece, dovrà attendere i tempi tecnici di istruttoria, con il primo accredito che scatta generalmente nel mese successivo alla presentazione dell'istanza.
Requisiti di accesso e gestione della Social Card
La platea dei beneficiari è definita da criteri anagrafici ed economici stringenti, volti a tutelare le categorie maggiormente esposte all'inflazione e al caro vita. La misura si rivolge a due macro-gruppi: i cittadini over 65 e i nuclei familiari con bambini di età inferiore ai 3 anni. Non è sufficiente, tuttavia, rientrare in queste fasce d'età; è indispensabile dimostrare una condizione di disagio economico certificata. I fondi caricati sulla carta non sono prelevabili in contanti, ma vincolati all'acquisto di beni di prima necessità.
Nello specifico, la carta è abilitata per pagamenti presso esercizi convenzionati (supermercati, negozi alimentari, farmacie e parafarmacie) e può essere utilizzata per il saldo delle utenze domestiche di luce e gas. È bene notare che, nel caso di nuclei che percepiscono anche l'Assegno di Inclusione, l'importo della Social Card viene computato nel calcolo complessivo del sostegno, influenzando l'ammontare finale erogato dall'ente previdenziale.
Obblighi burocratici: il rinnovo ISEE e la procedura di domanda
La continuità dell'erogazione è strettamente legata alla regolarità della posizione fiscale del nucleo. Per il 2026, è mandatorio aver presentato una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) aggiornata. In assenza di un ISEE 2026 valido, o in presenza di difformità e omissioni riscontrate dal sistema informativo dell'INPS, il pagamento viene immediatamente sospeso in attesa di regolarizzazione. È essenziale verificare che l'attestazione sia disponibile e priva di errori bloccanti.
Inoltre, il diritto al sussidio decade automaticamente al variare dei requisiti fondamentali, come il superamento della soglia ISEE stabilita dalla legge o il compimento del terzo anno di età del minore. Per chi non ha ancora fatto accesso alla misura, la procedura rimane analogica: la Carta Acquisti si richiede fisicamente presso gli Uffici Postali, compilando l'apposito modulo e allegando la documentazione richiesta. Non è prevista, al momento, una procedura totalmente telematica diretta come per altri bonus.
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