Carta Acquisti febbraio 2026: ecco le date e i nuovi limiti ISEE

Le novità sui pagamenti della Carta Acquisti 2026, il calendario degli accrediti di febbraio e le soglie di reddito aggiornate dall'INPS.

28 gennaio 2026 14:30
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Carta Acquisti 2026
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Il primo appuntamento dell'anno con la Carta Acquisti è fissato per il bimestre gennaio-febbraio 2026. L'erogazione dei contributi statali destinati alle fasce più fragili della popolazione richiede il rispetto di precisi parametri economici e l'aggiornamento tempestivo della documentazione fiscale.

Calendario e accrediti della Carta Acquisti febbraio 2026

La gestione dei flussi finanziari relativi alla Social Card segue un iter burocratico consolidato tra l'INPS e Poste Italiane. Per il mese di febbraio 2026, l'accredito degli 80 euro — somma che copre le prime due mensilità dell'annualità corrente — avverrà secondo una finestra temporale specifica. Le elaborazioni dei dati inizieranno nei primissimi giorni del mese, ma l'effettiva disponibilità delle somme sui dispositivi magnetici è prevista prevalentemente tra il 10 e il 15 febbraio.

È fondamentale sottolineare che la puntualità del pagamento è subordinata alla regolarità della posizione contributiva. Chi ha provveduto a sottoscrivere la nuova DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) entro la fine di gennaio potrà contare su una liquidazione tempestiva. Al contrario, per coloro che hanno regolarizzato l'ISEE 2026 in ritardo, la ricarica potrebbe slittare verso l'ultima settimana di febbraio, configurandosi come un pagamento di recupero. La verifica del saldo rimane accessibile attraverso i canali telefonici dedicati, permettendo ai beneficiari un monitoraggio costante della propria capacità di spesa.

Nuovi requisiti e soglie ISEE aggiornate per il 2026

L'accesso al beneficio economico non è statico, ma soggetto a rivalutazioni periodiche basate sull'indice ISTAT del costo della vita. Per l'anno in corso, il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha ridefinito le soglie massime per non escludere le famiglie colpite dall'inflazione. Attualmente, il limite ISEE 2026 per ottenere la carta è fissato a 8.150,00 euro. Tale parametro si applica sia ai nuclei familiari con minori di età inferiore ai tre anni, sia ai cittadini over 65.

Tuttavia, esiste una distinzione tecnica riguardante il reddito complessivo per i soggetti più anziani. Mentre per la fascia tra i 65 e i 69 anni il tetto reddituale coincide con l'ISEE, per i cittadini over 70 la soglia di reddito ammessa si estende fino a 11.130,00 euro, pur mantenendo il vincolo dell'indicatore della situazione economica equivalente entro gli 8.150 euro. Questa differenziazione mira a proteggere i pensionati con redditi leggermente superiori ma gravati da spese assistenziali o patrimoniali che riducono il benessere reale. Un superamento anche minimo di queste cifre, spesso causato da micro-adeguamenti delle pensioni o variazioni nei conti correnti, comporta la decadenza immediata dal diritto al sussidio.

Utilizzo dei fondi e procedure di rinnovo del beneficio

La natura della Carta Acquisti è vincolata e finalizzata al sostentamento primario. Le somme erogate non possono essere prelevate in contanti, ma devono essere impiegate per il pagamento di utenze domestiche (luce e gas) presso gli uffici postali o per l'acquisto di beni di prima necessità e prodotti farmaceutici. Un vantaggio collaterale spesso sottovalutato è lo sconto del 5% garantito dagli esercizi commerciali convenzionati, che permette di massimizzare il potere d'acquisto degli 80 euro bimestrali.

Qualora il pagamento dovesse risultare sospeso, il cittadino deve agire prontamente verificando la validità della propria Social Card. Se il supporto plastico è integro e l'ISEE è corretto, il problema potrebbe risiedere nella scadenza naturale del documento, che richiede una sostituzione fisica presso gli sportelli di Poste Italiane. Per i nuovi richiedenti, la procedura rimane legata alla presentazione di moduli cartacei, un protocollo che, seppur tradizionale, garantisce un contatto diretto con l'amministrazione per la verifica dei documenti d'identità e dell'attestazione reddituale.

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