Conferma supplente di sostegno: chiarimenti su vincoli e rinnovo 2026
La proroga della continuità didattica su richiesta delle famiglie impone la scelta della stessa provincia per l'aggiornamento graduatorie.
Il Ministero ha ratificato la procedura per la conferma supplente di sostegno anche per il prossimo anno scolastico. La misura, strettamente legata alla volontà espressa dalle famiglie, vincola il docente al mantenimento dell'iscrizione nella medesima provincia per il rinnovo delle GPS 2026/28.
La proroga della continuità didattica e il ruolo delle famiglie
Durante un recente confronto tecnico tenutosi il 30 gennaio 2026, è emersa con chiarezza la linea amministrativa per il prossimo futuro scolastico: la normativa che regola la continuità didattica sul sostegno non subirà arresti. Il meccanismo, introdotto per tutelare il percorso educativo degli alunni con disabilità, consente ai genitori di richiedere esplicitamente la riconferma del docente supplente che ha seguito lo studente nell'anno precedente.
Questa facoltà, che deroga parzialmente ai classici scorrimenti delle graduatorie, resterà pienamente operativa anche per l'anno scolastico 2026/2027. La conferma arriva direttamente dai vertici sindacali intervenuti nel dibattito, ribadendo che la procedura non è una misura una tantum, ma si consolida come prassi per garantire stabilità agli allievi. Tuttavia, l'applicazione di questa norma non è automatica: richiede un'attivazione formale da parte delle famiglie e l'accettazione del docente, il quale deve possedere specifici requisiti di servizio maturati sull'alunno.
La posizione critica dell'ANIEF sulla precarietà
Nonostante la proroga sia vista con favore da una parte dell'utenza, le sigle sindacali mantengono un atteggiamento cauto, se non critico, sulla sua efficacia strutturale. Chiara Cozzetto, rappresentante della segreteria nazionale ANIEF, ha evidenziato come questa soluzione rappresenti un tampone e non una cura definitiva per le problematiche del settore.
Secondo la visione sindacale, la vera continuità didattica non può prescindere dalla stabilizzazione del personale. "La misura continuerà ad applicarsi", ha confermato Cozzetto, ma ha altresì sottolineato che il diritto allo studio si garantisce realmente solo trasformando i posti in deroga in organico di diritto e assumendo i docenti specializzati a tempo indeterminato. La procedura di conferma su richiesta, pur utile nell'immediato, rischia di cristallizzare una situazione di precariato, posticipando l'obiettivo primario: l'assegnazione definitiva dei posti al personale di ruolo.
Vincoli territoriali per le GPS 2026/28 e conferma supplente di sostegno
Un aspetto tecnico cruciale, spesso sottovalutato, riguarda le implicazioni di questa procedura sull'aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) previsto per il biennio 2026/2028. L'adesione alla procedura di conferma, infatti, non è priva di conseguenze sulla mobilità territoriale del docente precario.
Per poter accettare la proroga del contratto su richiesta della famiglia, il docente di sostegno è obbligato a scegliere la stessa provincia di inclusione anche in occasione del prossimo aggiornamento delle graduatorie. Ne consegue che il professionista assunto da graduatoria, qualora intenda avvalersi della priorità garantita dalla richiesta genitoriale, non potrà trasferire la propria posizione in un ambito territoriale diverso. Questo vincolo territoriale rappresenta un fattore determinante nelle strategie professionali dei docenti, che dovranno valutare attentamente se privilegiare la continuità sull'attuale posto o la possibilità di spostarsi in province potenzialmente più favorevoli per il ruolo o le supplenze.