Carta Acquisti giugno 2026: a chi spetta la ricarica e gli accrediti 'eccezionali'

A giugno 2026 la Carta Acquisti non prevede accrediti ordinari. Tuttavia alcuni utenti riceveranno gli accrediti 'eccezionali'. Di chi si tratta?

02 giugno 2026 12:00
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Carta Acquisti 2026
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La Carta Acquisti resta un aiuto concreto per chi ha più di 65 anni e per le famiglie con bambini sotto i 3 anni. A giugno 2026 cambia il calendario dei pagamenti. La quota bimestrale da 80 euro arriva prima del solito, e questo genera qualche dubbio tra i beneficiari. Vediamo come funziona davvero e cosa controllare.

Come funziona la Carta Acquisti

La Carta Acquisti è una tessera elettronica rivolta a chi vive una situazione economica difficile. Possono richiederla i cittadini over 65 e i nuclei con bambini sotto i 3 anni. Per ottenerla serve un ISEE 2026 non superiore a 8.230,81 euro, soglia aggiornata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. Con la carta si possono acquistare:

  • generi alimentari di prima necessità;

  • medicinali e prodotti da farmacia;

  • bollette di luce e gas.

È uno strumento semplice, ricaricato in automatico ogni due mesi.

Perché a giugno non arrivano accrediti

La ricarica bimestrale da 80 euro per il periodo maggio-giugno 2026 viene versata dall'INPS in anticipo. L'accredito avviene già a metà maggio 2026. Per questo a giugno non sono previsti pagamenti ordinari: la somma risulta già caricata sulla carta. Chi controlla il saldo a giugno non deve allarmarsi se non vede nuovi movimenti. È tutto normale. Il prossimo versamento ordinario, relativo al bimestre luglio-agosto, ripartirà a luglio 2026.

Gli accrediti eccezionali di giugno

A giugno Poste Italiane gestirà solo alcuni pagamenti particolari, riservati a poche persone. Si tratta dei cittadini che hanno subìto ritardi nella lavorazione della domanda. Oppure di chi ha sistemato all'ultimo momento l'attestazione ISEE 2026 dopo una sospensione. In questi casi l'accredito arriva fuori dal calendario abituale. Sono situazioni rare, legate a problemi tecnici o a documenti regolarizzati in ritardo, e non riguardano la generalità dei beneficiari.

Come evitare il blocco della Social Card

Per non perdere i fondi è fondamentale avere un'attestazione ISEE valida per l'anno in corso. Se nel database dell'INPS manca un indicatore aggiornato, la ricarica si blocca in automatico. Il blocco resta attivo fino alla regolarizzazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). Il consiglio è chiaro: rinnova l'ISEE 2026 per tempo, senza aspettare le scadenze. Così i pagamenti proseguono senza interruzioni e la Social Card rimane sempre attiva.

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