Carta del Docente, Gilda contro il MiM: ritardi inaccettabili sulla formazione dei docenti

Gilda degli Insegnanti denuncia il silenzio del Ministero: scaduto il termine di gennaio, mancano ancora i fondi e le direttive operative.

02 febbraio 2026 17:45
Carta del Docente, Gilda contro il MiM: ritardi inaccettabili sulla formazione dei docenti - Carta docente
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Il mese di gennaio si è concluso senza l'emanazione del decreto atteso dal MIM per la definizione della Carta del Docente. La Gilda degli Insegnanti segnala con forza il mancato accredito degli arretrati e la totale incertezza normativa sui fondi futuri.

Il mancato rispetto delle scadenze per la Carta del Docente

Una nuova fase di stallo amministrativo sta caratterizzando la gestione dei fondi destinati all'aggiornamento professionale del personale scolastico. Secondo le tempistiche previste, entro il 30 gennaio il Ministero dell'Istruzione e del Merito avrebbe dovuto pubblicare il decreto attuativo necessario a stabilire i criteri, le modalità di erogazione e l'importo definitivo per l'anno scolastico 2025/2026. Tuttavia, la scadenza è passata inosservata, lasciando migliaia di educatori in un limbo burocratico. Non si tratta semplicemente di un ritardo tecnico, ma di una lacuna che impedisce la pianificazione delle attività formative, evidenziando una disconnessione tra i tempi della politica e le esigenze reali del mondo scuola.

La denuncia della Gilda: insegnanti dimenticati e diritti negati

La reazione delle parti sociali non si è fatta attendere. Vito Carlo Castellana, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, ha espresso un duro giudizio sull'operato dell'amministrazione centrale. Nelle sue dichiarazioni, emerge la frustrazione di una categoria che si sente spesso trascurata: "A quanto pare il Ministero dell’Istruzione si dimentica spesso della sua platea". Il punto focale della critica non riguarda solo l'incertezza sull'importo futuro, ma la questione irrisolta degli arretrati. Secondo il sindacato, il bonus non deve essere percepito come una concessione o un "contentino", bensì come lo strumento attuativo di un diritto/dovere alla formazione continua, sancito contrattualmente ma ostacolato nei fatti.

Il nodo amministrativo del MEF e l'attesa infinita

La problematica affonda le radici in un contenzioso tecnico e finanziario che vede coinvolto anche il MEF (Ministero dell'Economia e delle Finanze). Nonostante la Gilda avesse più volte sollecitato una risoluzione repentina del danno, evidenziando la natura puramente amministrativa del blocco, le rassicurazioni sulla riapertura del portale e sull'arrivo degli accrediti si sono rivelate, ad oggi, inconsistenti. Siamo giunti a febbraio e, parafrasando la celebre opera di Samuel Beckett citata nella nota sindacale, l'attesa dei docenti assomiglia sempre più a quella di "Godot": una speranza che si protrae indefinitamente senza concrete risposte istituzionali. La piattaforma informatica, strumento essenziale per l'utilizzo del bonus docenti, rimane dunque al centro di una paralisi che penalizza l'intera categoria.

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