Carta docente precari, ricorsi FLC CGIL sugli arretrati: risarcimenti record di 350mila euro

La Carta docente precari torna al centro del confronto scuola-sindacati: risarcimenti riconosciuti, importi ridotti e nuova finestra per aderire ai ricorsi.

23 maggio 2026 19:15
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La Carta docente precari resta un tema aperto per migliaia di insegnanti a tempo determinato. Dopo anni di esclusione dal bonus per la formazione, numerose sentenze hanno riconosciuto il diritto agli arretrati per chi ha lavorato con supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche. In Molise, i ricorsi promossi dalla Flc-Cgil hanno portato a risarcimenti complessivi vicini a 350mila euro, riferiti alle annualità in cui il bonus valeva 500 euro. La nuova scadenza per aderire è fissata al 15 luglio.

Carta docente precari, cosa cambia con i ricorsi

La vertenza riguarda il mancato riconoscimento della Carta docente agli insegnanti precari, compreso il personale educativo. Secondo la Flc-Cgil, le decisioni dei tribunali hanno confermato che l’esclusione dei supplenti dal beneficio destinato alla formazione professionale non era legittima. In Molise, oltre 250 ricorsi hanno permesso di ottenere somme arretrate per le annualità fino al 2025, quando l’importo previsto era pari a 500 euro l’anno. Il sindacato ritiene quindi ancora necessario agire per tutelare chi, pur avendo svolto servizio nella scuola, non ha ricevuto il bonus.

Estensione dal 2026 e nodo degli arretrati

Dal 2026 la misura viene estesa, ma solo in parte, anche ai docenti con contratto al 30 giugno o al 31 agosto, oltre che al personale educativo. Per la Flc-Cgil, tuttavia, questa apertura non risolve il problema degli arretrati, perché non copre gli anni precedenti in cui molti supplenti sono rimasti esclusi. La Carta docente precari, quindi, continua a essere oggetto di contenzioso: chi ha prestato servizio negli ultimi cinque anni senza ricevere il beneficio può valutare l’adesione alla nuova azione legale. La richiesta riguarda il riconoscimento delle somme non percepite per la formazione.

Importo ridotto e nuove adesioni entro luglio

Un altro punto contestato è la riduzione dell’importo annuale, che passa da 500 euro a 383 euro. Secondo il sindacato, il taglio penalizza sia il personale di ruolo sia i supplenti, limitando le risorse per corsi, aggiornamento e materiali utili alla didattica. La nuova campagna di adesione ai ricorsi è rivolta ai docenti precari che negli ultimi cinque anni hanno lavorato con contratti al 30 giugno o al 31 agosto, non hanno ricevuto la Carta docente per tutte le annualità spettanti e non hanno ancora presentato ricorso. Il modulo va compilato entro il 15 luglio; l’azione è gratuita per iscritti o nuovi iscritti alla Flc-Cgil.

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