Caso famiglia del bosco: perizia psichiatrica conferma l'incapacità genitoriale dei Trevallion

La perizia psichiatrica conferma l'incapacità genitoriale per i coniugi di Palmoli. Si valuta ora il futuro dei figli e il possibile ricongiungimento.

28 aprile 2026 18:30
Caso famiglia del bosco: perizia psichiatrica conferma l'incapacità genitoriale dei Trevallion -
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La recente relazione psichiatrica, depositata presso il Tribunale per i minorenni dell'Aquila, ha confermato l'incapacità genitoriale per Nathan Trevallion e Catherine Birmingham. Il documento analizza le dinamiche della cosiddetta famiglia del bosco, delineando un quadro di fragilità educativa che mette a rischio la stabilità dei tre figli minori, attualmente residenti in una struttura protetta.

La perizia sull'incapacità genitoriale

La dottoressa Simona Ceccoli, incaricata dal tribunale, ha evidenziato attraverso test specifici una struttura di personalità definita come immatura e poco strutturata. Secondo quanto emerso, i genitori manifesterebbero una rappresentazione familiare incoerente, riflettendo un'instabilità che influisce direttamente sulla crescita dei piccoli.

Un elemento emblematico citato nella relazione riguarda i disegni dei bambini: la rappresentazione di una "famiglia immaginaria" composta esclusivamente da animali è stata interpretata come un chiaro segnale di sofferenza psicologica.

Il ricorso legale e il diritto alla continuità affettiva

I legali della coppia hanno presentato un ricorso di 37 pagine contestando l'allontanamento della madre dalla struttura protetta. La difesa sostiene che le criticità iniziali, legate principalmente alle condizioni dell'abitazione, siano state superate.

I consulenti tecnici di parte sottolineano inoltre i pericoli legati allo sradicamento dei minori:

  • Rischio di disgregazione dell'identità personale.

  • Presenza di una sofferenza reattiva dovuta alla distanza dai genitori.

  • Necessità di ripristinare il nucleo familiare per evitare danni permanenti.

L'appello istituzionale per la riunificazione

Sulla vicenda è intervenuta Michela Vittoria Brambilla, presidente della Commissione parlamentare per l'infanzia, chiedendo con forza che la famiglia possa essere riunita. Secondo l'onorevole, il sistema dovrebbe accompagnare i genitori anziché separare il nucleo, privilegiando l'affetto e il benessere emotivo dei bambini, definiti come vittime di un errore procedurale.

La decisione definitiva della Corte d’Appello civile dell’Aquila è attesa entro la metà di maggio. Questo verdetto stabilirà se avviare un percorso di recupero o se procedere verso la dichiarazione di adottabilità.

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