Caso Paolo Mendico: indagati quattro minori per stalking
Sviluppi nell'indagine sulla scomparsa di Paolo Mendico: la Procura dei minori ipotizza il reato di stalking per quattro compagni.
L'inchiesta sulla tragica morte di Paolo Mendico ha raggiunto una svolta significativa. La Procura dei minori ha iscritto quattro adolescenti nel registro degli indagati, ipotizzando il reato di stalking in relazione al drammatico evento avvenuto nel settembre 2025. Gli inquirenti esaminano ora i messaggi inviati al giovane per accertare eventuali responsabilità dirette, analizzando il contesto relazionale precedente al tragico epilogo.
L'evoluzione giudiziaria nel caso Paolo Mendico
L'attività investigativa si concentra attualmente su quattro quattordicenni, ex compagni di classe della vittima presso l'Itis di Latina. L'ipotesi di reato formulata dalla Procura dei minori mira a verificare se l'invio di comunicazioni offensive e denigratorie abbia giocato un ruolo determinante nel gesto estremo compiuto dal ragazzo poco prima del rientro scolastico.
Parallelamente, la Procura di Cassino mantiene aperto un fascicolo per istigazione al suicidio, al momento senza indagati specifici. L'obiettivo è ricostruire l'intero quadro delle pressioni subite dal giovane, cercando riscontri oggettivi alle testimonianze raccolte finora.
Le denunce della famiglia sul bullismo scolastico
Secondo quanto riferito dai genitori, il quattordicenne sarebbe stato vittima di sistematiche vessazioni. Il giovane avrebbe subito maltrattamenti psicologici che lo hanno portato a modificare persino il proprio aspetto fisico nel tentativo disperato di essere accettato dal gruppo. La madre, Simonetta La Marra, ha denunciato pubblicamente una presunta indifferenza da parte dell'istituto, nonostante le segnalazioni che la famiglia afferma di aver presentato con regolarità.
Tra gli elementi al centro dell'indagine figurano:
L'uso reiterato di appellativi dispregiativi volti a ridicolizzare la vittima.
Pressioni psicologiche costanti che hanno minato l'autostima del giovane.
La presunta assenza di interventi correttivi efficaci nonostante i campanelli d'allarme.
I provvedimenti disciplinari e le reazioni sindacali
La vicenda ha coinvolto direttamente i vertici dell'Itis Pacinotti di Fondi. La dirigente scolastica e due docenti sono state raggiunte da provvedimenti disciplinari, una decisione che ha innescato una dura reazione da parte delle sigle sindacali.
I rappresentanti dei dirigenti e dei professori sostengono che tali sanzioni siano state comminate in modo prematuro, basandosi su una pressione mediatica piuttosto che su una rigorosa verifica ispettiva. La difesa contesta la legittimità di provvedimenti avviati a poche ore dalla tragedia, lamentando la ricerca di un responsabile a ogni costo prima ancora della conclusione delle indagini giudiziarie.