Cattedre di sostegno a Piacenza: metà degli incarichi affidati ai docenti precari
Cattedre di sostegno a Piacenza: 598 posti affidati a supplenti e solo dieci cattedre stabili in più a fronte di più alunni con disabilità.
Nel prossimo anno scolastico circa la metà delle cattedre di sostegno nella provincia di Piacenza andrà a docenti precari. I dati dell'Ufficio scolastico regionale, ripresi dalla Flc Cgil, raccontano una scuola che si regge ancora sul precariato e sull'organico in deroga, con centinaia di posti coperti da supplenze e poche assunzioni stabili.
Cattedre di sostegno divise tra ruolo e supplenze
Su tutta la provincia di Piacenza i numeri parlano chiaro. Ben 598 cattedre saranno affidate a supplenti, mentre i posti stabili crescono di appena dieci unità. Questo significa che quasi un incarico su due, tra i banchi dedicati agli alunni con disabilità, resta senza un titolare fisso. La Flc Cgil ha rilanciato i dati dell'Ufficio scolastico regionale e parla di una rete scolastica ancora sorretta dal precariato. Per le famiglie il rischio più concreto riguarda i cambi di insegnante di anno in anno.
Più alunni con disabilità, pochi posti nuovi
Il numero di studenti con disabilità certificata è salito del 6,6%. A fronte di questa crescita, i posti di sostegno consolidati aumentano solo di dieci unità. È uno squilibrio evidente. Le certificazioni arrivano spesso durante l'anno, quando le classi sono già formate e gli organici definiti. Così molte scuole si trovano a chiedere insegnanti aggiuntivi in corsa. Il sindacato parla di una criticità strutturale che si ripete a ogni inizio d'anno e che pesa soprattutto sui ragazzi più fragili.
Immissioni in ruolo e nodo della continuità
In provincia sono previste circa 210 immissioni in ruolo, tra posti comuni e sostegno. Il dato però va letto con prudenza. Molti neoassunti provengono da altre zone d'Italia e potrebbero chiedere il trasferimento o rinunciare all'incarico. Ogni rinuncia riapre una casella vuota, da riempire con una supplenza. La continuità didattica, cioè la possibilità per l'alunno di ritrovare lo stesso docente, resta il punto più debole. Per gli studenti con disabilità questo legame conta più che mai.
Nuovi posti in deroga attesi a ottobre
La situazione non è fissata una volta per tutte. A ottobre l'organico potrà crescere ancora, con l'autorizzazione di nuovi posti in deroga. Servono a coprire le certificazioni di disabilità che emergono dopo l'avvio delle lezioni. È un meccanismo utile nell'immediato, ma che conferma la natura provvisoria del sistema. Per la Flc Cgil la strada giusta resta quella di trasformare questi incarichi temporanei in cattedre stabili, così da garantire un servizio più solido alle scuole del territorio.
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