CCNL 2025-2027, D'Aprile (ULI Scuola): novità su IA, trasparenza e relazioni sindacali nella scuola
Nel confronto sul CCNL 2025-2027 all'ARAN, UIL Scuola chiede regole chiare sull'intelligenza artificiale e trasparenza sulle risorse.
Le trattative per il CCNL 2025-2027 proseguono all'ARAN con importanti novità per il comparto istruzione. Tra le priorità della UIL Scuola emergono il tema della trasparenza retributiva, il rafforzamento delle relazioni sindacali e una prima regolamentazione dell'intelligenza artificiale.
CCNL 2025-2027, D’Aprile: “Bene l’ingresso dell’IA nel contratto, ma servono regole chiare e tutele specifiche per la scuola”
Relazioni sindacali e trasparenza le nostre priorità per la parte normativa.
Prosegue all’ARAN il confronto sulla parte normativa del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027. Al centro dell’incontro le relazioni sindacali, la trasparenza e, per la prima volta, l’intelligenza artificiale. “Per la UIL Scuola, in coerenza con le dichiarazioni congiunte allegate al CCNL 2022/2024, ci sono due priorità che non possono più essere rinviate: relazioni sindacali e trasparenza”, afferma il Segretario generale della UIL Scuola, Giuseppe D’Aprile.
“La prima questione riguarda le prerogative sindacali che – ricorda – devono spettare a tutte le organizzazioni sindacali rappresentative e non possono dipendere dalla sottoscrizione del CCNL. Informativa e confronto sono strumenti di trasparenza e di corretta dialettica sindacale e non possono essere subordinati alla firma del contratto”.
“La seconda – aggiunge D’Aprile – riguarda la trasparenza nelle istituzioni scolastiche. Non è sufficiente fornire dati aggregati sull’utilizzo delle risorse del Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa. È necessario garantire alle organizzazioni sindacali e alle RSU l’accesso ai dati analitici, comprensivi dei nominativi dei destinatari e dei relativi compensi, per consentire un’effettiva attività di verifica e controllo nella gestione delle risorse pubbliche, secondo le modalità previste dalla normativa vigente compresa quella comunitaria sulla trasparenza retributiva”.
“Abbiamo chiesto di dedicare a queste due questioni una specifica sessione di confronto, distinta dall’esame del restante articolato contrattuale, affinché possano essere affrontate in modo approfondito e trovare un’adeguata definizione in sede contrattuale”.
La bozza del CCNL disciplina, per la prima volta, l'intelligenza artificiale prevedendo principi di trasparenza, l’informativa sindacale, il divieto di decisioni esclusivamente automatizzate, la formazione del personale e il monitoraggio dell’impatto dell’IA. “È un primo passo positivo – sottolinea D'Aprile – ma per la scuola servono regole più chiare e tutele specifiche. L'IA deve essere esclusivamente uno strumento di supporto salvaguardando l'autonomia professionale del personale e la libertà di insegnamento. Allo stesso tempo, devono essere garantite specifiche tutele per la protezione dei dati personali degli studenti, in particolare dei minori, ed evitare che l'introduzione dell'IA comporti nuovi adempimenti burocratici o un aumento del carico di lavoro per il personale, conclude”.