Certificazioni informatiche GPS: arrivano i chiarimenti del Ministero
Il Ministero dell'Istruzione conferma la validità dei vecchi titoli e definisce i nuovi standard DigComp per l'aggiornamento delle graduatorie.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha fornito importanti precisazioni riguardo al riconoscimento delle certificazioni informatiche GPS. Durante l’aggiornamento graduatorie docenti, i titoli già acquisiti manterranno il loro valore, garantendo continuità a chi è già inserito nel sistema e fornendo indicazioni chiare sul punteggio titoli GPS per i nuovi aspiranti.
Riconoscimento dei punteggi per le certificazioni informatiche GPS
Il Capo Dipartimento Carmela Palumbo ha recentemente chiarito che l’ordinanza ministeriale non penalizza i docenti che possiedono attestati conseguiti negli anni passati. Chi è già presente nelle graduatorie vedrà confermati i punti già attribuiti durante i precedenti cicli di inserimento.
L’amministrazione ha specificato che:
Le vecchie certificazioni restano valide per chi deve solo aggiornare la propria posizione.
Non esiste alcun annullamento retroattivo dei titoli precedentemente valutati in modo positivo.
Il nuovo sistema di accreditamento si applica esclusivamente alle nuove istanze o al conseguimento di ulteriori titoli per aumentare il punteggio.
Nuovi standard e framework Digcomp per il futuro
Per innalzare la qualità delle competenze digitali nel corpo docente, il Ministero ha introdotto l'obbligo di fare riferimento ai framework internazionali DigComp 2.2 e DigCompEdu. Questa transizione assicura che le competenze informatiche siano allineate ai parametri europei, rendendo il sistema scolastico più moderno e competitivo.
Le nuove certificazioni, per essere ritenute valide ai fini del punteggio, dovranno essere rilasciate da enti certificatori riconosciuti ufficialmente da ACCREDIA. Questa scelta risponde a una precisa linea di indirizzo del CCNL, che mira a professionalizzare ulteriormente il personale scolastico.
Contrasto ai titoli facili e accreditamento accredia
L'introduzione di criteri più stringenti ha lo scopo di combattere il fenomeno dei cosiddetti "titoli facili". Il Ministero ha ribadito la volontà di tutelare il merito, evitando che circuiti non certificati possano influenzare la scalata delle graduatorie. La validazione tramite enti accreditati garantisce:
Trasparenza nei processi di esame.
Uniformità della valutazione su base nazionale.
Integrità del sistema di reclutamento dei docenti.
Anche il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) ha espresso un parere favorevole su questa direzione, suggerendo persino un possibile incremento del valore relativo a tali competenze digitali certificate.