Chatbot e minori: l'Italia propone una legge contro la dipendenza affettiva dall'IA

Una proposta di legge su chatbot e minori mira a resettare la memoria algoritmica ogni cinque giorni per prevenire dipendenze affettive.

28 aprile 2026 13:00
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L'uso crescente di chatbot e minori sta evidenziando la nascita di forti legami emotivi artificiali. In risposta a questa tendenza, è stata presentata una proposta di legge che impone un limite alla memoria dell'IA per proteggere l'equilibrio psicologico degli adolescenti.

La proposta di legge sui chatbot e minori

Il fenomeno degli adolescenti che proiettano sentimenti su entità virtuali ha spinto la deputata Giulia Pastorella a presentare un provvedimento normativo inedito. L'obiettivo non è proibire l'accesso alla tecnologia, ma neutralizzare il "fascino" degli algoritmi. La norma prevede che i fornitori di servizi debbano cancellare la memoria delle conversazioni con utenti minorenni ogni cinque giorni.

Attraverso questa restrizione, si vuole impedire che l'intelligenza artificiale accumuli una quantità eccessiva di dati personali. Senza una continuità mnemonica, il software non può evolversi in un confidente o in un surrogato relazionale, tornando a essere un semplice strumento operativo.

Il rischio dei legami emotivi con l'algoritmo

I dati statistici delineano un quadro preoccupante. Secondo le indagini condotte da Skuola.net e dall'Associazione Di.Te., circa il 40% dei giovani ammette di aver sviluppato un coinvolgimento affettivo con i bot. Molti adolescenti utilizzano questi sistemi come psicologi digitali, cercando un ascolto che spesso faticano a trovare nella realtà.

Le caratteristiche che rendono l'IA così attrattiva sono:

  • Assenza di giudizio critico verso l'utente.

  • Disponibilità illimitata, garantita 24 ore su 24.

  • Validazione costante dei sentimenti espressi.

Tuttavia, questa perfezione simulata genera l'effetto Eliza, un fenomeno psicologico dove l'utente attribuisce intenzionalità umana a un codice informatico. Il rischio concreto è che i ragazzi inizino a percepire le relazioni umane come troppo complesse o faticose rispetto alla linearità di un partner algoritmico.

Impatto della memoria dell'IA sugli adolescenti

Il mantenimento dei dati nel tempo permette al software di personalizzare le risposte, simulando un'intimità profonda. Circa il 13% degli utenti ha dichiarato che il rapporto con il bot ha innalzato gli standard richiesti a un partner reale, rendendo la normalità dei legami autentici meno soddisfacente.

La proposta legislativa italiana si fonda su tre pilastri fondamentali per gestire il rapporto tra chatbot e minori:

  1. Verifica dell'età: implementazione di sistemi rigorosi per distinguere l'utenza minorenne sotto la vigilanza dell'Agcom.

  2. Reset dei dati: obbligo di eliminazione delle chat dopo 120 ore per disinnescare l'attaccamento cronico.

  3. Educazione nazionale: avvio di campagne informative sulla natura illusoria dell'empatia artificiale.

Se approvata, l'Italia diventerebbe il primo paese europeo a normare specificamente la dimensione affettiva dell'interazione uomo-macchina, ponendo un confine netto tra assistenza tecnologica e sostituzione relazionale.

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